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11/08/2021

I Boys erano pronti a partecipare al bando revocato «Ora ci spieghino»

Gazzetta di Reggio - Adr.Ar.

Ancora polemiche sulla gestione degli impianti di Salvaterra La presidente: «Confusione e mancanza di progettualità» CASALGRANDE
CASALGRANDE. «I Boys Casalgrande erano pronti a partecipare al bando per la gestione degli impianti di Salvaterra, ora vogliamo chiarezza sulla revoca del bando». Continua a far discutere a Casalgrande la revoca del bando con cui affidare la concessione per la gestione degli impianti del parco del Liofante di via Mantegna a Salvaterra, in particolare dei campi da calcio e dei relativi spogliatoi, al centro a maggio di parecchie polemiche legate al progetto da quasi mezzo milione di euro per la creazione di nuovi spazi per cambiarsi e lavarsi. Si parla di una delle principali aree sportive del territorio comunale e del distretto, assieme a quelle del Parco Secchia di Villalunga e del paese capoluogo, appetibile per diversi gruppi calcistici e non solo. Dopo le segnalazioni dell'opposizione Pd, ora interviene Silvana Perini, presidente del Gsd Boys Casalgrande, società impegnata principalmente nel calcio giovanile, con diverse formazioni divise per fasce di età, dal 2019 ospite delle strutture dell'Ac Casalgrande. Perini chiede le ragioni che hanno portato, il 29 luglio, a revocare il bando pubblico approvato «per la concessione in uso e gestione dei campi da calcio di via Mantegna a Salvaterra», con scadenza fissata al 31 luglio. A due giorni dal temine, è arrivata la decisione di revocare il bando stesso, interrompendo momentaneamente il percorso di assegnazione.«La nostra società, Gsd Boys di Casalgrande, che opera dal 2019, per gentile concessione, nei campi dell'AC Casalgrande è molto interessata ed era già pronto alla consegna della busta per la partecipazione al bando - ricorda la dirigente sportiva prima di rivolgersi all'assessore allo Sport Daniele Benassi -. Se il bando è stato revocato per ragioni di pubblico interesse significa che finché ci sono i lavori in corso per i nuovi spogliatoi, nessuna squadra potrà giocare? E se si può giocare, perché è stato revocato il bando?», sono le prime domande. Ma non solo: Perini sottolinea come la sua società avrebbe avuto le carte in tavola per essere valutata positivamente in graduatoria.«Possiamo ipotizzare che la nostra società con più di 120 soci e 8 squadre avrebbe potuto vincere il bando? Possiamo anche ipotizzare che altre società non avessero i requisiti per partecipare? Chiediamo assoluta chiarezza sul motivo che ha portato alla revoca del bando», ribadisce. Perini si unisce poi alle critiche dell'opposizione sulla gestione della vicenda e spiega come, a suo dire, la questione debba essere presa in mano dall'ente pubblico. «Siamo assolutamente d'accordo sulla confusione totale e sulla mancanza di progettualità di questa area sportiva da parte della nostra amministrazione e, vista l'attuale situazione, è evidente che la gestione degli spazi di Salvaterra dovrà essere gestita dall'amministrazione comunale di Casalgrande», conclude secca.Adr.Ar. © RIPRODUZIONE RISERVATA