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28/04/2020

I 7,5 milioni di pezzi mai arrivati: la Regione Lazio revoca l’appalto

Corriere della Sera - Fulvio Fiano

Il caso
La revoca dell'appalto è stata notificata sabato alla Eco Tech dagli uffici legali della Regione Lazio e la Procura di Roma indaga per inadempimento di contratto sulle pubbliche forniture. Ma la vicenda dei 7,5 milioni di mascherine mai consegnate all'ente pubblico (su 9,5 milioni di pezzi in un appalto da 35,9 milioni di euro) è tutt'altro che conclusa. La srl di Frascati si dice certa di poter ancora portare in Italia i dispositivi di sicurezza acquistati in Cina ed è pronta a impugnare l'interruzione della fornitura rivolgendosi al Tar. Anche perché le è impossibile la restituzione dei 14 milioni di anticipo che la Regione rivuole «entro cinque giorni», pena l'attivazione della polizza fidejussoria. «Quei soldi non sono più nella nostra disponibilità», dicono i titolari della Eco Tech, che oggi - tramite gli avvocati Cesare Gai e Giorgio Quadri - chiederanno di essere ascoltati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Elena Neri.

In questi giorni Anna Perna e Sergio Mondin, marito e moglie quasi 60enni, rappresentante legale e collaboratore della società che nel pre-emergenza vendeva (anche in ambito sanitario) lampadine prodotte dal socio cinese, hanno raccolto in un faldone quasi due mesi di carteggio con le altre parti in causa. E lo metteranno a disposizione della Procura, che ha già provveduto tramite i finanzieri del comando provinciale ad acquisire i contratti firmati, le credenziali prodotte dalla Eco Tech e gli scambi avuti con il dipartimento regionale della Protezione civile. Nell'affare ci sono due intermediari, la svizzera Exor che distribuisce le mascherine della 3M, e l'inglese Giosar, accreditata con Farmamed, che le spedisce. A loro la Eco Tech sostiene, bonifici alla mano, di aver già versato 9 milioni e aver sollecitato in tutti i modi il rispetto del contratto che prevedeva, a metà marzo, una «consegna entro due giorni». A riprova della buona fede ci sarebbe la polizza da 160 mila euro, la mancanza di rapporti pregressi con i partner di affari e la presenza del carico in aeroporto a Shanghai. Per impugnare al Tar la revoca del contratto ci sono 30 giorni di tempo. Nel frattempo la Regione deve attingere alle sue scorte di mascherine e affidarsi per il futuro al commissario all'emergenza Arcuri, dato che gli acquisti di Dpi sono ora centralizzati.


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35

Milioni
Il costo
della fornitura di mascherine di protezione commissio-nata a marzo dalla Regione Lazio