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20/03/2020

Ho 16 anni e sono già la regina della top ten

Oggi - Dea Verna

FENOMENI ROSA DA PERFETTA SCONOSCIUTA A STAR IN UN LAMPO CHI È ANNA, LA RAPPER DEI RECORD
COL TORMENTONE BANDO È L'ARTISTA PIÙ GIOVANE A RAGGIUNGERE LA VETTA DELLA CLASSIFICA. «HO INIZIATO A CANTARE DA PICCOLA», DICE. «MA IN TANTI MI PRENDEVANO IN GIRO. È LA MIA RIVINCITA». E AGGIUNGE: «I RAGAZZI? PER ORA NON MI INTERESSANO»
«Ci beccavamo nel bando/sopra il Booster/Anna fattura/e no, non parlo di buste ». Con questo rap tormentone, Bando , una sedicenne dal nulla è balzata al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia: è l'incredibile storia di Anna Pepe (in arte ANNA), fino a un mese fa sconosciuta studentessa di La Spezia. La intervistiamo con una videochiamata e la intercettiamo nella sua cameretta. E come prima cosa ci dice: «Il testo non vuol dire assolutamente nulla: bando vuol dire quartiere in gergo rap, ho solo messo assieme parole che suonavano bene. Prometto che da ora scriverò testi più sensati». Il testo sarà pure un nonsense, ma lei fa riferimento a persone che la prendevano in giro e invece ora la salutano. «Vivo in una città piccola, dove più o meno ci si conosce tutti e regna l'ignoranza. Quando ho iniziato con il rap, anche perché ero femmina, mi sfottevano tutti, avevo mezza La Spezia contro». E ora invece si è tolta una bella soddisfazione: è la persona più giovane che ha mai raggiunto il primo posto in classifica. «È la mia rivincita. Ed è ancora più bello perché sono una donna, visto veniamo ancora svalutate». Come svalutate? «C'è ancora tanto pregiudizio, anche tra noi sedicenni. Vedono una ragazza un po' scoperta e subito le danno della poco di buono. E le ragazze sono le prime a essere maschiliste». A lei è mai capitato di essere vittima di questi pregiudizi? «A me no, non mi hanno mai dato della poco di buono perché io raramente esco con i ragazzi, anzi direi proprio mai. Non lo so, è una cosa che proprio non mi interessa, sono innamorata della musica, non ho bisogno di altre distrazioni». Da dove nasce questa sua passione per la musica? «Sono cresciuta in mezzo ai dischi grazie a mio padre, che faceva il dj. Ora c'ha una età e ha smesso ( ride )». E lei quando ha iniziato a rappare? «A 7-8 anni ho iniziato ad ascoltare la rapper americana Nicki Minaj, ho imparato l'inglese grazie a lei. A 9 anni facevo le cover delle sue canzoni e le mettevo su Soundcloud ( una piattaforma web , ndr). Ho sempre avuto una passione per le cuffie, le registrazioni, mi gasano moltissimo». E Bando com'è nata? «Un mio amico mi ha mandato una base presa da YouTube, io ci ho scritto il testo sopra e l'ho pubblicata. Poi però il brano è stato bloccato per una questione di copyright, nel frattempo ho firmato con la casa discografica Universal che mi ha aiutato a sbloccare la situazione ( il produttore francese autore del beat le ha dato l'autorizzazione per usarlo , ndr)». non significa nulla, ho messo Lei è diventata famosa grazie al social network Tik Tok. «Mi ha aiutato a farmi conoscere fuori dalla mia città, ho iniziato a fare video, ho una personalità spiccata e hanno funzionato». A scuola come va? «Non bene. Studio grafica pubblicitaria, apprezzo la cultura, ma non il sistema scolastico». E ora com'è cambiata la sua vita? «Ho sempre gli stessi amici, anche se molte persone ora vogliono uscire con me per vantarsi. Mi fermano per strada per i selfie, la cosa più bella è quando mi dicono che grazie a me hanno imparato a fregarsene del giudizio degli altri. È quello che ho fatto io. Da piccola non sognavo le principesse, mi piacevano i giocattoli dei maschi. Sono sempre stata diversa, è questo il messaggio delle mie canzoni». Ci dice un pregio della sua generazione? «Siamo sensibili a certi temi, odiamo l'omofobia e il razzismo. Quando non ci saranno più i sessantenni, e gli adulti saremo noi, saranno atteggiamenti che non esisteranno più». I ragazzi sono meno sensibili all'emergenza Coronavirus? «Non si può generalizzare. Ci sono sedicenni maturi come cinquantenni e cinquantenni che si comportano come ragazzini». Il suo sogno nel cassetto? «Diventare attrice. Il mio film preferito è L'attimo fuggente ». Andrebbe a Sanremo? «Per me è una cosa da anziani, sono sincera, non mi interessa».

Foto: A 8 ANNI ASCOLTAVO LA RAPPER AMERICANA NICKI MINAJ, CANTAVO LE SUE CANZONI E LE POSTAVO SUL WEB


Foto: IL MIO FILM PREFERITO È L'ATTIMO FUGGENTE , L'HO VISTO A SCUOLA


Foto: SANREMO PER ME È UNA COSA DA ANZIANI, SONO SINCERA, NON MI INTERESSA


Foto: ● ANNA è al numero uno anche nella classifica di Spotify, con 8 milioni e 800mila streaming


Foto: UN TESTO NONSENSE A sinistra, la cover di Più a sinistra, un ritratto di Anna Pepe, in arte ANNA, 16. « UN TESTO NONSENSE A sinistra, la cover di Bando . Più a sinistra, un ritratto di Anna Pepe, in arte ANNA, 16. « Bando vuol dire quartiere in gergo rap», dice. «Il testo non significa nulla, ho messo insieme parole che suonavano bene». ● Tra i fan di ANNA, c'è Albertino, direttore artistico di Radio m2o, tra i primi a trasmettere Bando in radio