scarica l'app
MENU
Chiudi
15/12/2018

” Happy Dog ” , i Fava ai domiciliari

Gazzetta del Sud

Il Tdl scarcera i fratelli proprietari del canile di Taurianova
Sono accusati di avere costretto un concorrente a ritirarsi da un appalto
PA L M I Il gip del Tribunale di Reggio Calabria ha concesso i domiciliari ai fratelli Antonio (detto Enzo) e Francesco Fava, coinvolto nell ' inchiesta " Happy Dog " coordinata dalla Dda di Reggio Calabria. I giudici reggini hanno accolto la richiesta presentata dai legali dei Fava, gli avvocati Maria Teresa Caccamo e Alfredo Giovinazzo. I Fava sono accusati di associazione mafiosa e di essere contigui al clan Fazzalari-Zagari-Viola di Taurianova, oltre che di concorrenza sleale nei confronti di un altro imprenditore. Secondo quanto si legge nell ' ordi nanza di custodia cautelare emessa dal gip di Reggio Calabria, i due sono accusati di avere costretto l ' imprendi tore Leonzio Tedesco, titolare dell ' im presa " Dog Center " di Sant ' Ilario dello Ionio, a ritirarsi dalla gara di appalto per il servizio di custodia ed assistenza di cani randagi indetta dal Comune di Taurianova anche grazie alle pressioni fatte da Maria Antonia Catania, difesa dall ' avvocato Mimmo Infantino, scarcerata dal Tdl alcuni mesi fa. A Tedesco, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stato imposto di ritirarsi dall ' appalto «perché il territorio di Taurianova - scrivono i magistrati - interessava a Fava e quindi già solo questo bastava come motivo... conforme alle solite regole tipiche mafiose per le quali non si può partecipare nei territori degli altri e perché "interessava a loro" ... e che Tedesco non si doveva permettere di "togliere il pane dalla bocca degli altri " ». La ricostruzione della Procura antimafia era stata accolta sia dal gip distrettuale, che aveva concesso l ' arre sto, che dal Tdl, il quale aveva rigettato il ricorso degli avvocati Caccamo e Giovinazzo. I legali si erano rivolti alla Cassazione che aveva accolto il ricorso, rinviando gli atti al Tribunale della libertà per un nuovo esame. In attesa del deposito delle motivazioni dei giudici di piazzale Clodio, i difensori hanno sottoposto i nuovi sviluppi cautelari al gip di Reggio Calabria, che ha scarcerato i Fava. f. a .