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08/07/2021

Handling in vendita, sciopero al Galilei E Toscana Aeroporti precetta i dipendenti

Il Tirreno - Danilo Renzullo

Una manovra per garantire il 70% dell'attività prevista. Sindacati all'attacco: la società dimostra tutta la sua preoccupazione economia e territorio
Danilo RenzulloPISA. «La nostra è una battaglia a difesa dell'occupazione messa a rischio dalla vendita di un asset fondamentale della società ed è evidente la preoccupazione di Toscana Aeroporti per le mobilitazioni dei lavoratori e le azioni di sciopero». Con uno stop di 24 ore, ieri sindacati e dipendenti aeroportuali hanno "inaugurato" il quarto mese di mobilitazione contro la vendita di Toscana Aeroporti Handling, mettendo sotto accusa Toscana Aeroporti che, in vista degli scioperi regionale e nazionale del settore aereo, ha precettato oltre la metà del personale addetto ai settori operativi del Galilei per garantire l'arrivo e la partenza della maggior parte dei voli programmati. Lo sciopero regionale proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Usb per contestare il processo di vendita di Toscana Aeroporti Handling, il ramo d'azienda di Toscana Aeroporti addetto alla gestione di tutti i servizi di terra negli scali di Pisa e Firenze, confluito nello sciopero nazionale di 24 ore del settore aereo indetto dalle stesse sigle sindacali che ieri ha paralizzato i cieli italiani, è stato caratterizzato dal massiccio ricorso del gestore aeroportuale toscano ai "comandi" che ha costretto oltre la metà dei dipendenti dello scalo pisano a rinunciare a incrociare le braccia. Una manovra per garantire circa il 70% dei voli previsti: 14 quelli cancellati su un totale di 60 tra arrivi e partenze (a Firenze annullati 23 voli su 35).«Una situazione inaccettabile - contestano i sindacati - perché inficia il diritto allo sciopero. Questa è una dimostrazione di preoccupazione da parte dell'azienda verso la mobilitazione dei lavoratori», sfociata ieri anche in sit-in di protesta davanti agli scali di Pisa e Firenze, dove i dipendenti aeroportuali si sono riuniti per ribadire il no alla cessione del settore handling al gruppo Consulta, che lo scorso marzo ha presentato con il sostegno di una cordata di imprenditori una proposta di acquisto del comparto che occupa circa 450 lavoratori valutata positivamente da Toscana Aeroporti.«Stanno emergendo tutte le contraddizioni del processo di vendita, rese evidenti dal fatto che Consulta è chiamata a rispettare una serie di prescrizioni dell'Enac e che non sono state concretizzate le promesse di garanzia per il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali», sottolineano i sindacati annunciando la proclamazione di un nuovo sciopero nelle prossime settimane e lanciando l'allarme sul sistema degli appalti. «L'appalto del servizio di carico e scarico bagagli (circa 140 addetti al Galilei sarà spacchettato in tre affidamenti diversi causando - la preoccupazione dei rappresenti dei lavoratori - effetti negativi sui livelli occupazionali». «Quella di vendere l'handling è una scelta gravissima - accusa Francesco Auletta, capogruppo di Diritti in comune -, ancora più intollerabile perché fatta in una fase di crisi pesantissima per il settore e senza alcuna garanzia per i lavoratori. I soci pubblici di Toscana Aeroporti devono prendere un'iniziativa forte contro questa decisione e la Regione deve continuare a non trasferire un euro alla società». «Una scelta sbagliata - ribadisce il consigliere regionale Diego Petrucci (Fdi) -. Dopo la presentazione del piano di investimenti di Toscana Aeroporti non si capisce come si possa coniugare uno sviluppo da oltre 400 milioni con la volontà di cedere l'handling, essenziale per movimentare le merci e per adeguare gli scali agli standard europei». -© RIPRODUZIONE RISERVATA