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11/11/2020

Guerra sul restyling di Palazzo Rosso: stop al maxi-appalto

Il Secolo XIX - Marco Fagandini

Palazzo Rosso Ë una delle pi ̆ prestigiose e frequentate sedi museali della citt+
Il ricorso di unȅazienda esclusa: falsati i termini delle offerte Il Tar convoca un super esperto, slittano i lavori al museo
Marco Fagandini I lavori di ammodernamento degli impianti elettrici e di illuminazione di Palazzo Rosso dovrebbero essere in corso. Tanto che la storica dimora seicentesca di via Garibaldi nel cuore del centro storico Ë chiusa al pubblico, come riporta il sito internet Museidigenova.it. E lo scorso 6 giugno il Comune ha conferito a un raggruppamento temporaneo di imprese il compito di sviluppare il primo stralcio di quei lavori. Una gara da 2 milioni e 60 mila euro. Ma ora il Tar Liguria si sta occupando della vicenda, dopo il ricorso presentato dalla seconda classificata. Che lamenta in primo luogo un non meglio identificato guasto tecnico al sistema informatico di presentazione delle offerte proprio il giorno della scadenza della gara. Con una proroga che avrebbe consentito al raggruppamento vincitore di depositare altra documentazione, ma a suo dire fuori tempo massimo. Per far luce sulla natura di quel guasto e se avesse potuto davvero impedire la presentazione delle offerte, i giudici hanno nominato un super perito. Hanno cioË dato il compito al direttore del Dipartimento di ingegneria elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni dell Universit+ di Genova di chiarire l argomento. Prima di discutere le altre contestazioni mosse dal secondo classificato, che chiede di subentrare. La necessit+ di completare e aggiornare l ammodernamento del palazzo per aprire altri piani alla visita era emersa nel 2017. I due milioni di euro erano stati trovati dal Comune nel iPatto per la citt+ di Genovaw. Ed era stata bandita la gara prima per la progettazione e poi, a fine 2019, per i lavori. Opere importanti, per garantire la conservazione di una parte degli esterni ma, soprattutto, rivedere o ultimare impianti elettrici e di illuminazione. CosÏ da restituire al pubblico un area pi ̆ grande dell attuale. Un obiettivo illustrato in una relazione visionabile sul sito internet di Tursi. La gara per l aggiudicazione della prima tranche scadeva alle 12 del 9 marzo scorso, ma il giorno stesso i termini erano stati riaperti sino a quello successivo. Una decisione comunicata dalla stazione appaltante a causa di un ́malfunzionamento del sistema telematico di ricezione delle offertea, si legge nell ordinanza del Tar. Bene, chi ha presentato il ricorso, la Societ+ Cooperativa Archeologia, sostiene di aver scoperto accedendo alla documentazione della vincitrice che ́parte della sua offerta Ë stata predisposta dopo la scadenza del termine di presentazione delle offertea. CioË le 12 del 9 marzo. E sostiene che ́non sarebbe stato dimostrato alcun malfunzionamento del sistema tale da giustificare la proroga del terminea. E, in ogni caso, sarebbero stati violati ́gli adempimenti che la stazione appaltante deve osservare in caso di spostamento dei terminia. Quindi proroga nulla. Secondo un documento prodotto dal Comune, scrivono i giudici, ́risultano pervenute offerte nel giorno 9 marzo 2020 tra le 9 e le 12 ed in particolare alle ore 11.35, 11.45 e 11.55a. Ovvero fra le 11 e le 11.50, quando l azienda che fornisce il programma, interrogata dal Tar, ha collocato il malfunzionamento. Allora il sistema era attivo? Dovr+ dirlo l esperto. 