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15/10/2020

GUASTALLAIl “Collettivo nonviolento uomo e ambient…

Gazzetta di Reggio - M.P.

GUASTALLAIl "Collettivo nonviolento uomo e ambiente" della Bassa reggiana torna a chiedere a gran voce di mettere in sicurezza e a norma le ciclabili sul ponte del Po tra Guastalla e Dosolo. Il tutto, dopo la petizione firmata dai cittadini di Gualtieri, Guastalla e Luzzara per il Reggiano e i cittadini mantovani di Dosolo e Pomponesco, al fine di sollecitare le rispettive amministrazioni comunali - oltre all'Unione dei Comuni della Bassa e i presidenti delle Province di Reggio e Mantova - a realizzare una pista ciclabile, nei due sensi di marcia. L'infrastruttura in cemento, costruita negli anni '60, non è stata dotata, all'epoca, di piste ciclabili più che altro per un fatto di cultura: 50 anni fa non c'era il traffico che c'è ora, e non si era ancora sviluppata una certa sensibilità ambientalista. Secondo Gianfranco Aldrovandi, membro del Collettivo, «è giunto il tempo di creare le condizioni di sicurezza per le ciclabili nei due sensi di marcia. I cittadini della Bassa reggiana e mantovana non possono più aspettare - afferma Aldrovandi - Le condizioni sono cambiate. È il momento di agire».In relazione all'ennesima richiesta di una pista ciclopedonale sul ponte tra Guastalla e Dosolo, Valerio Bussei, dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia, ha ribadito che «con il primo lotto degli interventi in appalto, la priorità è stata assegnata alla messa in sicurezza delle strutture portanti del viadotto, ovvero a travi, appoggi e, in parte, il piano viario. I ribassi, pertanto, saranno utilizzati in conformità a quanto previsto dal codice appalti per estendere le opere di consolidamento». E Bussei ha aggiunto: «Nello scorso mese di marzo è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del ministero dei Trasporti per la messa in sicurezza dei ponti situati nel bacino del Po che assegna, tra l'altro, un finanziamento di 6,5 milioni di euro per una seconda tranche di interventi di manutenzione dello stesso ponte. Tali ulteriori risorse saranno finalizzate a completare le opere di manutenzione che dovranno necessariamente prevedere il potenziamento delle strutture di fondazione, anche con il ricorso ad opere antiscalzamento in alveo, come fatto anche per il ponte tra Boretto e Viadana. Si ribadisce - ha continuato Bussei - che solo al termine di queste opere fondamentali per mantenere in esercizio il ponte tra Guastalla e Dosolo, che rimane la nostra priorità, si potrà valutare la possibilità di realizzare un collegamento ciclopedonale».Ciò - conclude il dirigente della Provincia - non significa, ovviamente, prestare poca attenzione alla mobilità sostenibile, come peraltro dimostrato dalle numerose classifiche che assegnano da tempo a Reggio, alla nostra provincia e alla nostra regione primati ai quali la Provincia è orgogliosa di avere contribuito nel corso di tutti questi anni». --M.P. © RIPRODUZIONE RISERVATA