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09/06/2020

Guanti, mascherine e camici anti Covid appalti per duecento milioni di euro

Corriere della Sera - Lorenzetti

le inchieste e i conti della sanità
Nelle perquisizioni di venerdì, gli uomini della Finanza hanno acquisito centinaia di pagine che raccontano le procedure per gli acquisti che sono state approntate dall'Asl To3 e da Scr in qualità di società appaltanti. Contratti stipulati in fretta, quando la richiesta di dispositivi era enorme e l'offerta esigua. L'inchiesta è solo agli inizi. Scorrendo le banche dati online delle due società appaltanti si scopre il gran numero di gare, bandi e affidamenti sottoscritti tra marzo, aprile e maggio. Per un totale che supera i duecento milioni di euro. La gara più grande (pari a 118 milioni) è stata vinta da alcune ditte cinesi che poi si sono tirate indietro.

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Adesso si tratta di studiare i documenti. Quelli sulle gare d'appalto e sugli affidamenti diretti che sono stati disposti in questi mesi di emergenza Covid per garantire gli approvvigionamenti di dispositivi di sicurezza per il personale sanitario in prima linea negli ospedali, nelle rsa e negli ambulatori. Gli uomini della Finanza hanno acquisito centinaia di pagine che raccontano le procedure per gli acquisti che sono state approntate dall'Asl To3 e da Scr in qualità di società appaltanti. Contratti stipulati in fretta, quando la richiesta di dispositivi era enorme e l'offerta esigua.


L'inchiesta della Procura di Torino è solo agli inizi. Scorrendo le banche dati online delle due società appaltanti si scopre il gran numero di gare, bandi e affidamenti sottoscritti tra marzo, aprile e maggio. L'Asl To3 è stata la prima a scendere in campo: da centrale acquisti per il 118 ha esteso la propria competenza trasformandosi nel braccio operativo dell'Unita di crisi per gli approvvigionamenti. Poi, intorno alla fine di marzo, si è aggiunta anche Scr, che fa capo alla Regione. Complessivamente le due società hanno movimentato acquisti per mascherine, guanti e camici per un valore che si aggira attorno ai 200 milioni di euro. Cifre importanti. Dai bandi di poche migliaia di euro si arriva alla maxi-gara indetta da Scr, del valore di 118 milioni. A vincerla sono state alcune ditte cinesi, che dopo l'aggiudicazione si sono tirate indietro: hanno spiegato di non essere in grado di esportare e hanno così trasferito l'onere di consegna della fornitura ad altre aziende, subentrate al loro posto. Rimanendo in Scr, troviamo poi altri bandi: come quello da 45 milioni per l'acquisto di camici e un altro da 5 milioni per le mascherine a uso sociale (destinate alla popolazione) vinto da tre società piemontesi.


Il sito dell'Asl To3, invece, elenca almeno sessanta delibere. Restringendo il campo di ricerca ne saltano fuori quattro urgenti per le mascherine. La spesa più alta è per l'acquisto di Ffpp2 del valore di un milione di euro: la gara è dell'8 aprile e ad aggiudicarsela è stata una società di Londra. I dispositivi ordinati e pagati, però, non sono ancora giunti a destinazione: la questione, adesso, è al centro di un esposto che l'Unità di crisi ha depositato in Procura. Il bando più piccolo supera di poco i 10 mila euro. Una quinta gara vale 148 mila euro e riguarda l'acquisto di tute, camici e sovrascarpe. Un'altra, questa volta per reperire reagenti per i tamponi, riporta la cifra di 614 mila euro.


I controlli delle società appaltanti, però, non sono mancati. «Abbiamo effettuato verifiche sulle aziende con cui abbiamo trattato gli acquisti. Ma in molti casi, come per le società cinesi, interfacciarsi è stato complicato», spiega il direttore generale dell'Asl To3 Flavio Boraso. Procedure snelle anche per Scr. «Abbiamo realizzato bandi in pochi giorni - sottolinea il presidente Mario Comba, ordinario di diritto pubblico -. A una regola non abbiamo mai derogato: pagare le forniture al momento della consegna».


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45

118

sono stati destinati all'acquisto di camici per proteggere il personale sanitario impegnato sul fronte del coronavirus negli ospedali

a tanto ammontava la maxi-gara indetta da Scr. A vincerla sono state alcune ditte cinesi, che dopo l'aggiudicazione si sono tirate indietro

La vicenda

L'attenzione della Procura è concentrata sui documenti

In particolare sulle gare d'appalto e sugli affidamenti diretti che sono stati disposti in questi mesi di emergenza Covid per garantire gli approvvigionamenti di dispositivi di sicurezza per il personale sanitario in prima linea negli ospedali, nelle rsa e negli ambulatori

Gli uomini della Finanza hanno acquisito centina di pagine che raccontano le procedure per gli acquisti che sono state approntate dall'Asl To3 e da Scr in qualità di società appaltanti

Si tratta di contratti stipulati in fretta, quando la richiesta di dispositivi era enorme e l'offerta esigua

L'inchiesta della Procura di Torino è solo agli inizi


Foto:

I controlli Gli investigatori stanno concentrando l'attenzione sulle gare d'appalto per l'acquisto dei dispositivi di protezione individuali