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10/12/2019

Guano e foglie in Centro ritorna l’emergenza: «Comune in ritardo»

Il Messaggero - G. Gio.

IL VIAGGIO
Tombini intasati, strade e marciapiedi dal Lungotevere alle consolari sommersi di escrementi: residenti in allarme
Percorre alcuni tratti di marciapiede è spesso impresa solo per buoni equilibristi e, non di meno, per stomaci forti. Godere della vista del fiume è esercizio da svolgere senza pensare di poggiarsi sui parapetti per sporgersi. Parcheggiare la propria macchina diventa, passata che sia qualche ora, operazione che di certo preluderà a un passaggio da un autolavaggio. Transitare in auto, o peggio ancora su mezzi a due ruote, nasconde insidie. Benvenuti sul lungotevere dalla Capitale: da quello de' Cenci fino a Ponte Milvio e, sull'altra sponda, scendendo fino all'altezza di Trastevere ed anche oltre, solo per citare i tratti più centrali. Laddove gli storni (con altre specie di volatili) la fanno da padrone e questa sgradevole presenza è resa manifesta da una delle piaghe che si ripresenta ogni inverno: il guano. Emergenza ciclica, complici i ritardi dell'amministrazione capitolina. E, se non bastasse, ad attentare al decoro, e spesso anche alla sicurezza, ci si mettono pure le distese di foglie non raccolte che qui come sulle consolari e fino alle strade di periferia - si distendono come tappeti per metri e metri. La "battaglia" contro gli storni-insozzatori per essere efficace così dicono gli esperti- sarebbe dovuta partire ad inizio novembre. Ma al momento alla voce interventi si legge "non pervenuto". Lo scorso hanno si fece ricorso a un falconiere dell'Associazione di Capitano Ultimo e al distress call , il "grido di angoscia" che disperde e allontana gli storni. Quest'anno ancora nulla. E le pulizie dell'Ama, dicono i residenti, latitano. Stesso discorso per le per le foglie. Lo spazzamento ordinario delle strade lascia a desiderare e il Campidoglio fino a pochi giorni fa poteva vantare di avere realizzato 2mila interventi per "sturare" i tombini. Peccato che i chiusini in tutta la città sfiorino la cifra di 70mila. E dire che i fondi ci sarebbero: sono lì, in cassa, dal Giubileo del 2015. Ma due commesse per un totale di 4,5 milioni devono ancora essere aggiudicate dopo una serie, amministrativamente kafkiana, di sviste contabili, vizi formali e sostanziali nelle gare, errori nell'applicazione del codice degli appalti. LE REAZIONI «Una situazione che preoccupa dice Viviana Di Capua, alla guida dell'Associazione Abitanti centro storico - per la salute in tutti i sensi: dal rischio legato alla scarsa igiene, a quello di cadute accidentali per i pedoni e di incidenti per auto, scooter e biciclette. E poi è anche una questione di decoro: che immagine offriamo ai turisti? Una situazione sgradevole, sotto tutti i punti di vista. E sembra impossibile che non si pensi mai di intervenire per tempo». «Che strazio», allarga le braccia l'automobilista che ha lasciato in sosta la sua vettura sul lungotevere dei Vallati. Sul parabrezza ci sono due dita buone di guano. Per aprire la portiera, prima deve armarsi di fazzoletto. Più in là un anziano avanza a passi lenti avendo cura di non mettere il piede dove il viscido può tradirlo. Sulla sua testa, gli storni stanno a guardare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: A sinistra un marciapiede ricoperto di guano in lungotevere dei Vallati. Sotto un parcometro sporco di escrementi


Foto: (foto TOIATI/GIANNETTI)


Foto: A sinistra un'auto coperta di escrementi A fianco una distesa di foglie non raccolte sulla Nomentana