scarica l'app
MENU
Chiudi
13/10/2020

Gtt è certa “L’appalto bus va al secondo” Salvo ricorsi

La Stampa - BERNARDO BASILICI MENINI

IL PUNTO
Una procedura prevista dalle norme e il passaggio di testimone al secondo classificato che, con un po' di fortuna, non allungherà i tempi previsti. Gtt spiega la vicenda che l'ha vista coinvolta ieri, quando è venuto fuori che il vincitore dell'appalto per i 100 nuovi bus elettrici (la base d'asta era di 72 milioni di euro) non aveva i requisiti in regola. Si tratta di Ares Automotiv Srl, che i bus non li produce, ma compra quelli della cinese Yutong. Il timore è che con questo inciampo i mezzi arrivino più in ritardo. «La gara non è stata né cancellata, né annullata. Si è semplicemente cacciato un concorrente che non ha dichiarato quanto dovuto, segnalando il fatto anche alla magistratura» spiegano dall'azienda. La procedura, per legge, è la seguente: una volta vista l'offerta economica si procede all'assegnazione provvisoria, in attesa di fare tutti i controlli del caso. Se gli esiti non sono quelli giusti (per esempio se i requisiti tecnici non vengono rispettati) allora si annulla l'assegnazione per andare dal secondo classificato, e via dicendo. «Già in questa fase gli uffici legali di Gtt hanno compiuto quasi tutte le verifiche legali sul secondo classificato, Byd Europe. Per questo al massimo entro la fine di ottobre si avranno gli esiti definitivi di tali verifiche e se tutto ok si potrà partire con la procedura per la firma del contratto». E quali sono i tempi di attesa? Per Gtt la situazione consente «Di rispettare le indicazioni relative all'arrivo dei mezzi nella primavera 2021». Con un po' di fortuna, il ritardo potrebbe non esserci, ricorsi permettendo. -