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15/03/2018

Grimi: inutile criticare la Provincia per appalti in ritardo

Il Centro

Il presidente di assoturismo richiama i comuni
GIULIANOVA «Se i Comuni avessero fatto rete e creato una propria stazione unica appaltante, oggi non ci sarebbero i problemi dei ritardi accumulati dall'ufficio tecnico della Provincia». Ne è convinto Gianluca Grimi , presidente provinciale di Assoturismo che si chiede «dov'erano le amministrazioni locali che oggi se la prendono con l'ente provinciale per la lentezza degli appalti quando il governo gli ha dato la possibilità di costituire delle stazioni uniche appaltanti». Le difficoltà, secondo lui, erano prevedibili considerato che le Province di fatto sono in dismissione. Grimi sostiene, infatti, che con la creazione di uffici intercomunali su base territoriale, e con un numero adeguato di abitanti, i Comuni oggi avrebbero una struttura tecnica autonoma per istruire gare e appalti sicuramente più veloce e snella di quella provinciale che deve occuparsi dei bandi di tutti gli enti. «Perché non è stato fatto?», si chiede Grimi, «perché non si spiegano le ragioni ai cittadini? A cosa è dovuta questa assenza di coesione territoriale, che tra l'altro è venuta fuori in tutta la sua drammaticità con la tassa di soggiorno che ognuno applica in modo diverso?». Servirsi della Provincia per le gare d'appalto è una facoltà, non un obbligo per i Comuni, che però sempre più spesso trasferiscono le pratiche a quell'ente. Il primo a lamentarsi per i ritardi dell'appalto per la nuova caserma dei carabinieri era stato il sindaco di Giulianova. Ma anche il primo cittadino di Roseto ha fatto le sue rimostranze per i tanti progetti ancora fermi. «Perdiamo così mille occasioni», conclude Grimi, «e siccome non migliorerà per nulla la situazione, occorrerà sostanzialmente rivalutare il ruolo delle Province». (m.l.)

Foto: Gianluca Grimi di Assoturismo

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