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12/08/2020

«Grave concedere la spiaggia libera a una struttura alberghiera chiusa»

Corriere Adriatico

La minoranza punta il dito contro il bando: «Sarà pure legale ma politicamente inopportuno»
POLITICA ROVENTE
ALBA ADRIATICA La verifica del Comune sulle spiagge libere assegnate alle strutture ricettive chiuse è terminata: «È tutto in regola, nel bando erano ammesse quelle attività imprenditoriali ricettive con partita Iva attiva» ha precisato l'amministrazione. E in consiglio comunale, non aperto alla stampa e al pubblico per le disposizioni Covid, è scoppiata la bagarre. Tanto da spingere, a 48 ore di distanza, il gruppo consiliare di opposizione Città Viva a convocare una conferenza stampa. «È grave che venga concessa ad un privato, che ha l'attività chiusa, la possibilità di fare profitto sfruttando un bene pubblico» hanno affermato Giuliano De Berardinis e Gianfranco Marconi. I due esponenti di minoranza hanno subito precisato di essere favorevoli alla concessione delle spiagge libere alle strutture prive di ombreggio purché siano aperte. «Perché il bando ha puntualizzato De Berardinis era rivolto proprio a quegli alberghi privi di ombreggio che in questa particolare stagione, caratterizzata dal distanziamento sociale, non potevano ricevere il consueto servizio dagli stabilimenti balneari. Ma se un albergo è chiuso e quindi non ha clienti che senso ha dare al titolare la possibilità di affittare gli ombrelloni».
La richiesta
L'opposizione aveva chiesto alla maggioranza se c'erano i presupposti perché l'affidamento ad una struttura chiusa decadesse. «La risposta a questo punto è chiaramente no perché da un punto di vista legale è tutto ok ha sottolineato Marconi ma politicamente è stato quantomeno inopportuno. Una cosa di questo tipo si è verificata soltanto ad Alba Adriatica. Bastava prevedere un punto nella delibera in cui venisse indicato come requisito l'apertura della struttura».
I servizi
In consiglio, così come in conferenza, è stata poi affrontata un'altra questione e cioè l'aggiunta di alcuni servizi, come il posizionamento di una doccia, nei tratti di spiaggia libera dati in gestione. «Vogliamo ricordare alla maggioranza ha aggiunto De Berardinis che per l'unico tratto di spiaggia non assegnato, una richiesta è stata rigettata appunto perché subordinata all'installazione di servizi non previsti nel bando. Un'amministrazione deve tutelare tutti e non soltanto alcuni». Il bando che ha tanto fatto discutere era rivolto a tutti i titolari delle strutture turistiche ricettive, sprovviste di ombreggio, che in questa particolare stagione non possono ricevere il consueto servizio dagli stabilimenti balneari. Tre sono state le richieste giunte in Comune entro i termini, due quelle accolte. Una richiesta è stata rigettata in quanto «subordinata all'installazione di servizi non previsti nel bando».
Davide Crisci
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