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27/01/2021

Grandine d’agosto, danni alle auto: l’ira dei 28 esclusi dal risarcimento

Il Gazzettino

IL CASO
BELLUNO Danneggiati e gabbati. Niente ristori per i bellunesi che dalla grandinata del 29 agosto 2020 hanno subito danni alle automobili: molti, infuriati, telefonano al Comune. Sono scaduti nei giorni scorsi i termini per la presentazione delle domande di risarcimento per chi, dall'episodio di maltempo di fine agosto, aveva subito danni. Ma su trenta domande presentate da privati, solo due sono state accettate perché le altre 28 riguardavano danni alle automobili causati dai chicchi di grandine che, in certe zone della provincia, avevano il diametro di 4 5 centimetri. Per loro non sono previsti rimborsi.
IL BANDO
«La gran parte delle persone è rimasta esclusa dal bando spiega il coordinatore e responsabile del gruppo comunale di Protezione civile, Paolo Zaltron -, per questo nei giorni scorsi in molti hanno chiamato in Comune contrariati, perché dopo aver speso tempo a scaricare e a compilare la modulistica hanno scoperto che i mezzi non erano tra i beni che sarebbero stati risarciti». In un primo momento i criteri non erano chiari e, anzi, la maglia sembrava piuttosto larga. Poi una prima spiegazione aveva escluso i danni alla carrozzeria mantenendo solo quelli al parabrezza. Alla fine è stato tolto tutto e i bellunesi che quel giorno avevano l'auto parcheggiata all'aperto oggi è certo che non vedranno un euro. «La cosa più assurda è che i danni alle auto, invece, sono stati inseriti nei ristori per la pioggia di inizio dicembre spiega Zaltron -, ma da noi non ci sono stati questi casi e non è stata presentata alcuna domanda. Ricevere un contributo per sistemare un bene primario come l'auto era forse la cosa di cui le persone avevano più bisogno. Per questo più di qualcuno c'è rimasto male e abbiamo avuto telefonate da parte di cittadini contrariati perché avevano seguito tutta la trafila e perso tempo per poi non ottenere nulla. Inutile dire che non è colpa nostra e che ce ne dispiace».
VIA LIBERA
Sono state accolte, invece, due domande per 7mila euro complessivi di danni ai Velux di casa. «Il Comune ha partecipato a tre bandi per il ristoro conclude Zaltron -: il bando grandine per l'evento di fine agosto, il bando per la bomba d'acqua del 4 -9 dicembre e il cosiddetto bando neve relativo alla nevicata dei primi di gennaio. Nel territorio comunale queste giornate di intenso maltempo hanno portato sopratutto frane e smottamenti». (AT)
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