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19/03/2021

Grandi opere al palo Bando e affido gara: tempi troppo lunghi

Il Mattino

Dal 2017 a oggi solamente un terzo ha visto il sospirato avvio dei lavori
L'IMPASSE
Domenico Zampelli
C'è il grande progetto dei Regi Lagni e l'Alta velocità Napoli-Bari, passando per la Caianello-Benevento. Quasi un miliardo di lavori fra le Grandi opere che procedono troppo lentamente, lasciando al palo anche le prospettive di sviluppo dei territori interessati, come quello di Caserta. La nostra provincia viene citata diverse volte nella rilevazione effettuata dal Sole 24Ore, che ha verificato i bandi e gli esiti di gara delle opere di importo superiore a 50 milioni approvate negli ultimi tre anni. Valutando così tempistica ed efficacia delle relative operazioni. E i risultati parlano da soli: solo un terzo delle grandi opere bandite o aggiudicate dal 2017 ad oggi (anche qualcosa in meno, 31 su 96) hanno visto l'avvio dei lavori. Se invece andiamo a vedere il controvalore economico possiamo dire che su un valore di 25 miliardi quelle con i cantieri aperti superano di poco i 5 miliardi. Ma andiamo a vedere più da vicino la fetta casertana.
I REGI LAGNI
Gli impianti di depurazione di Marcianise, Foce Regi Lagni e Napoli Nord, ricadenti nella provincia di Caserta, servono un bacino di utenza di 72 Comuni e tre province (Caserta, Benevento e Napoli) per complessivi 2.300.000 abitanti, che rappresentano oltre il 40% dell'intera popolazione regionale. Negli anni hanno manifestato anche problemi di inquinamento dei corpi idrici ricettori, per cui sono stati sottoposti a sequestro da parte della Magistratura, che ha nominato un custode giudiziario. La Regione Campania ha approvato il Grande progetto Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni, che prevede interventi di rifunzionalizzazione, adeguamento e completamento di alcuni collettori comprensoriali. Per quanto riguarda l'impianto di depurazione di Napoli Nord (base d'appalto 92,4 milioni), che si trova a Orta di Atella, il bando è del giugno 2014 e l'aggiudicazione all'Ati Pizzarotti Degremont (Suez) per 78,6 milioni è del dicembre 2018. Quattro anni sono decisamente troppi.
ALTA VELOCITÀ
È andata un po' meglio (un anno e mezzo) per l'Alta velocità Napoli-Bari. Il bando è del luglio 2016, mentre l'aggiudicazione (all'Ati Pizzarotti-Ghella-Itinera per 311,9 milioni) è del dicembre 2017. Comunque l'opera viene in ritardo dal Sistema informativo Legge Opere strategiche della Camera dei deputati, a causa del rinvenimento di rifiuti soprasuolo, di nuovi rinvenimenti archeologici, di una diversa modalità di esecuzione in relazione alla bonifica ordigni esplosivi e infine per ritardi nello spostamento di sottoservizi interferenti. In questo caso gli interventi nel Casertano consistono nel raddoppio e velocizzazione della linea storica tra Cancello e Frasso Telesino per un'estensione di circa 16 chilometri, con una completa variante tra Cancello e Valle di Maddaloni (6 chilometri). Previste anche una galleria naturale di 4 chilometri a Maddaloni (Monte Aglio), con una ulteriore variante alla linea Roma-Napoli via Cassino, sempre nel territorio comunale di Maddaloni, e un collegamento con l'impianto di Marcianise Scalo.
CAIANELLO-BENEVENTO
Sembrerebbe positiva, viste le note precedenti, la performance relativa all'adeguamento a 4 corsie della Statale 372 Caianello-Benevento. Appalto da 391 milioni. Fra il bando e la recente aggiudicazione (alla De Santis Costruzioni) è passato «appena» un anno, in pratica tutto il 2020. Se però consideriamo che l'opera era stata prevista già nel 2001 dal Cipe, con un primo progetto del 2007, ci rendiamo conto che pure in questo caso i tempi sono lunghi. Troppo lunghi. E la ripresa, lo sviluppo, non possono aspettare così tanto.
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