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01/07/2021

Grandi Navi, ecco il bando per l’off-shore

La Nuova Venezia - a.v.

Pubblicato sulla Gazzetta europea. Il progetto sarà scelto entro il 30 giugno 2023. Le incognite delle soluzioni provvisorie portualità e ambiente
Due anni per scegliere il progetto off-shore. Per l'attracco delle grandi navi da crociera e delle portacontainer fuori dalla laguna. La prima scadenza è stata rispettata, e ieri l'Autorità di Sistema portuale ha pubblicato sul sito e sulla Gazzetta europea il bando internazionale di concorso per realizzare i nuovi punti d'attracco fuori dalla laguna. Come previsto dalla legge del primo aprile scorso. La soluzione definitiva al problema delle grandi navi che passano davanti a San Marco. «Un passo decisivo per la salvaguardia della città e della laguna», ha commentato ieri il ministro Enrico Giovannini.Il bando progettuale, del valore di 2 milioni e 200 mila euro, sarà strutturato in tre fasi. La prima, con scadenza il 31 dicembre, per la presentazione delle proposte. La seconda, per la scelta da parte di 5 esperti che saranno nominati dal ministero delle migliori tre proposte. L'ultima infine, entro il 30 giugno 2023, per la scelta del progetto vincitore. «Dovremo trovare soluzioni tecnologiche capaci di superare anche i progetti attuali», annuncia il presidente del Porto Lino Di Blasio.Alla presentazione dei progetti saranno ammesse società che abbiano fatto negli ultimi dieci anni lavori per almeno 500 milioni di euro. «Le proposte», recita il bando, «potranno anche tener conto di quelle già presentate». In ogni caso, il requisito del nuovo porto d'altura dovrà essere la possibilità di accogliere in alti fondali le moderne portacontainer che oggi faticano a entrare in laguna. E anche le navi passeggeri al di sopra delle 40 mila tonnellate. I requisiti dovranno essere la sicurezza, «anche in condizioni di mare agitato» e il collegamento coni nodi di interscambio e le reti ferroviarie..Una gara che in pratica rimette tutto ai blocchi di partenza. Affidandosi ora alle proposte delle grandi società di progettazione. «Dobbiamo evitare gli errori fatti con il Mose», ricordano gli ambientalisti, «ricordando anche che a promuovere il Mose furono 25 anno fa altri 5 esperti nominati dal ministero. Resta da decidere cosa fare adesso. Per realizzare l'off -shore ci vorranno almeno 5-6 anni. Nel frattempo le navi dovranno essere deviate da San Marco. Affidata la progettazione "provvisoria" per la nuova Stazione passeggeri a Marghera, Canale Industriale Nord sponda Nord. Lavori che costeranno 62 milioni e comportano lo scavo dei canali e l'arretramento delle banchine industriali esistenti. «Grandi opere che non sono giustificate», fa notare Italia Nostra, che ha pronto un ricorso al Tar sulla legittimità di una spesa così elevata per strutture definite "provvisori".L'alternativa sarebbe attrezzare in via provvisoria le banchine di Tiv e Vecon, sempre a Marghera, per poterci imbarcare i passeggeri come succede in estate con il Redentore. Nelle prossime settimane potrebbe succedere così, anche per la concomitanza del vertice dei ministri dell'Economia del G20. E intanto l'obiettivo deciso ieri con la pubblicazione del bando è quello di estromettere le navi incompatibili dalla laguna. --a.v.