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19/01/2021

«Grandi derivazioni d’acqua, ora si vada più spediti»

Il Gazzettino

RICONOSCIMENTI IN VISTA PER OLTRE SESSANTA AGENTI DI POLIZIA LOCALE
LO SCENARIO
UDINE La maggioranza di governo del Fvg vada speditamente avanti con la messa in pratica della norma sulle grandi derivazioni d'acqua, varata a fine ottobre, che prevede di affidare le concessioni a una società mista pubblico-privata. È la sollecitazione che ieri, quasi in contemporanea, è partita da Pd e M5S, perché la legge è passata indenne al vaglio del Governo, che non l'ha impugnata e che non potrà più farlo essendo scaduti proprio in questi giorni i termini per l'eventuale azione. «Anche la Giunta regionale sa quanto ci siamo spesi in questi due mesi dall'entrata in vigore della legge regionale 21 per difenderla», afferma «con grande soddisfazione» il capogruppo del M5S Cristian Sergo, secondo il quale a livello romano c'erano tentativi di normare la materia in maniera tale da vanificare l'impianto regionale. «Determinante è stato il ruolo del ministro triestino Stefano Patuanelli continua Sergo, facendo riferimento al collega di partito a capo del ministero dello Sviluppo economico , che ha creduto nella norma che prevede la regionalizzazione delle concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico». Il Pd, con il consigliere Gianfranco Conficoni, preferisce però porre l'accento sul futuro, piuttosto che su un atto, la non impugnazione, data quasi per scontata, e sollecita la Giunta regionale a procedere con gli impegni che la legge prevede entro 90 giorni dalla sua entrata in vigore, cioè entro il 10 febbraio. Nello specifico entro tale data la Giunta, d'intesa con i Comuni delle aree in cui insistono le derivazioni elettriche, dovrà decidere quanti Kw dovranno essere trasferiti gratuitamente dai gestori alla Regione (o la loro monetizzazione) e quali saranno i destinatari di tale fornitura elettrica gratuita. Non dimentica la questione neppure il M5S, che chiede al Governo regionale «di convocare subito gli enti locali, come prevede la norma, per individuare i provvedimenti attuativi e anche i rappresentanti dei Comitati che, insieme a noi e alle altre forze di opposizione prosegue Sergo hanno fortemente voluto questa normativa». Soddisfazione l'ha espressa anche il deputato pentastellato Vito Sut che, da componente della commissione Attività produttive della Camera ha creduto «fortemente in una battaglia in cui, oltre a fare i conti con gli ostacoli legati all'inizio della pandemia, si è rischiato più volte un ritorno centralistico che rappresenta, invece, il passato». Intanto ieri, a proposito di energia, la Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Infrastrutture Graziano Pizzimenti ha deliberato oltre 3 milioni del Por Fesr 2014-2020 per coprire il quinto bando dedicato all'efficientamento energetico delle scuole. I bandi precedenti risalgono al 2016, al 2019 e al 2020, quando ce ne sono stati due. Con i nuovi bandi a disposizione si esaurirà la graduatoria del quarto bando e si indirà un ulteriore bando. L'assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ieri in Giunta ha presentato una generalità in cui si specifica che saranno 63 gli agenti della Polizia locale che riceveranno una benemerenza regionale per essersi particolarmente distinti in attività di servizio nel corso dell'anno appena trascorso. Gli encomi saranno comunicati pubblicamente in occasione della «Giornata regionale della Polizia locale» che si celebra mercoledì prossimi, data in cui ricorre la festa del patrono dei vigili, San Sebastiano. «Compatibilmente con l'evoluzione dei dati pandemici nei prossimi giorni ha detto l'assessore Roberti - decideremo se confermare o meno il programma delle celebrazioni che eventualmente si terranno a Pordenone, città in cui ricorre anche il 150° anno di fondazione del Corpo di polizia locale del Comune».
Antonella Lanfrit
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