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11/02/2021

Grand Hotel e funicolare Vetta Riaperture sempre più vicine

Eco di Bergamo - Giovanni Ghisalberti

San Pellegrino Ieri sopralluogo della Regione. Prima dell'estate previsto l'avvio delle carrozze Nell'ex albergo, in caso di nuovo bando deserto, dall'autunno sarà affittato tutto il piano terra
Funicolare San Pellegrino-Vetta pronta a ripartire, probabilmente entro la fine della primavera, se l'emergenza sanitaria dovesse rientrare. E poi il Grand Hotel, i cui lavori da 18,650 milioni di euro per il parziale recupero, termineranno a maggio-giugno. Entro tale data dovrebbe essere chiuso anche l'ennesimo bando del Comune alla ricerca di chi possa completare la rinascita dell'ex albergo liberty. Se non si trovasse ancora nessuno, a quel punto verrebbe probabilmente affittato il piano terra (circa 2.400 metri quadrati), disponibile di fatto dall'estate.

Sono queste alcune delle novità emerse ieri nel corso del sopralluogo che Regione Lombardia - presenti l'assessore Claudia Terzi, il consigliere Alex Galizzi e Alberto Cigliano dell'Ufficio territoriale regionale (Utr) - ha tenuto nella cittadina termale. Al centro le opere finanziate con il Piano Lombardia ma anche gli interventi rientranti nell'Accordo di programma stipulato da ormai 15 anni con Provincia, Comune e Gruppo Percassi.

«Regione Lombardia ha messo in campo risorse fondamentali per la valorizzazione del territorio e lo ha fatto con l'Accordo di programma ma anche col recente Piano Lombardia - commenta l'assessore Terzi -. Iniziamo a vedere i primi risultati di questo impegno articolato: procedono i lavori per il restauro dell'ex Grand Hotel, mentre la funicolare è pronta per la riattivazione. San Pellegrino è un luogo splendido: stiamo creando le condizioni, insieme a tutti i soggetti coinvolti, per contribuire a determinare un rilancio turistico che questa località e la Valle Brembana meritano». L'ultimo bando per completare i lavori al Grand Hotel (altri quattro piani più sottotetto e interrato) è andato deserto. «Proporremo ancora un bando per due-tre mesi - spiega il sindaco Vittorio Milesi - e non è così improbabile che qualcuno questa volta si presenti (recentemente c'è stato anche l'interesse di due società di case di riposo, ndr). La sistemazione, in più fasi successive, per rendere fruibile l'intero edificio, è stimata in circa dieci milioni di euro. Cifra non impossibile. Ci sono stati contatti con realtà nazionali e internazionali, ma rilanciamo ancora l'appello agli imprenditori locali. Così come è avvenuto per l'ex albergo Vetta (acquistato dal locale gruppo Zani, ndr) l'auspicio è che si faccia avanti qualche altro privato per il Grand Hotel. Il Comune è assolutamente disponibile sulla destinazione d'uso. La Regione, peraltro, mette a disposizione per la prosecuzione dei lavori tre milioni di euro».

«Diversamente, se anche il prossimo bando dovesse andare deserto - prosegue Milesi - l'ipotesi è di iniziare ad affittare entro l'autunno il piano terra, che sarà disponibile dall'estate». Quanto alla funicolare, tornerà in vita dopo 30 anni, grazie proprio a un finanziamento da cinque milioni di euro della Regione. A monte si sta lavorando per la realizzazione di un parco (per 700 mila euro) panoramico e attrezzato. Nelle intenzioni del Comune c'è la volontà di aprire un chiosco alla Vetta, in attesa che sia recuperato l'ex albergo.

«L'accordo di programma - dice Milesi - ha cambiato il volto di San Pellegrino dando un'iniezione di fiducia a tutta la valle. Non possiamo che ringraziare per la disponibilità la Regione, con l'auspicio che anche in futuro resti al nostro fianco nell'operazione di rilancio».