scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
05/08/2021

Grafica Veneta, permessi rinnovati ai pachistani che collaborano

Il Mattino di Padova - Giorgio Barbieri

Una delegazione ricevuta ieri in Prefettura: la settimana prossima ci sarà un tavolo con l'azienda la manifestazione con adl cobas
Giorgio BarbieriLa valutazione da parte della Questura del rinnovo dei permessi di soggiorno per motivi di giustizia per chi sta collaborando con la Procura e l'apertura di un tavolo in Prefettura cui sarà chiamata a sedersi anche Grafica Veneta. Si tratta dei primi risultati concreti raggiunti nella vertenza che ha portato i 21 lavoratori della cooperativa "B. M. Services" a manifestare insieme all'Adl Cobas ieri mattina davanti alla Prefettura di Padova. Un'iniziativa dovuta al fallimento della trattativa avvenuta sabato mattina con i rappresentanti del colosso di Trebaseleghe che si era detto disponibile a sottoscrivere sedici contratti a tempo determinato di sei mesi e al pagamento di mille euro per lo stipendio di giugno. Alle 11. 30 una delegazione dei lavoratori e del sindacato è stata ricevuta da Luigi Vitetti, vicario del Prefetto. E qui hanno ricevuto rassicurazioni sul fatto che la settimana prossima verrà chiamata anche l'azienda a sedersi ad un tavolo per discutere di come risolvere i problemi ancora aperti. la protesta«Chiediamo per questi lavoratori un contratto a tempo indeterminato», ha detto Luca Dall'Agnol di Adl Cobas, «l'azienda è sana, non ha risentito della crisi dovuta al Covid e ha confermato di non aver contratti annullati. A questi lavoratori devono essere riconosciuti i loro diritti dopo che hanno lavorato fino a 14 ore al giorno. Grafica Veneta non può dire che non sapeva». E il sindacato snocciola i numeri. «L'appalto con l'azienda di Trento era di 270.000 euro», afferma Stefano Pieretti, «il conto è presto fatto: se questi lavoratori venivano pagati 4,50 euro all'ora vuole dire che Grafica Veneta ha potuto risparmiare mezzo milione di euro circa». La "B. M. Services", travolta dall'indagine della Procura di Padova che ha portato a undici arresti tra cui due manager dell'azienda di Trebaseleghe, è scomparsa. Nessuno risponde più al telefono. E i ventuno lavoratori pachistani, che vivono in una casa affittata proprio dalla "B. M. Services", sono anche in attesa dello sfratto oltre che, per alcuni di loro, della scdenza del permesso di soggiorno. «A questo punto è anche una questione di etica», sottolinea Pieretti dell'Adl Cobas, «e per questo è necessario che Fabio Franceschi faccia sentire la sua voce e intervenga in prima persona per aiutare queste persone che sono state schiavizzate con stipendi da fame». E proprio sul fronte dei permessi di soggiorno è arrivata un'importante apertura nel corso dell'incontro che c'è stato in Prefettura. La Questura infatti starebbe valutando di rinnovare il permesso per motivi di giustizia a tutti quei lavoratori che stanno collaborando con gli inquirenti per fare piena luce sull'inchiesta per caporalato. E dopo l'interruzione del tavolo di sabato la Prefettura si è detta pronta a ospitare un incontro, la prossima settimana, tra azienda e sindacati. la commissioneOra si attende anche l'esito della visita effettuata a Padova lunedì dalla delegazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati. Nel corso delle diverse audizioni, volte ad acquisire degli elementi informativi relativi ai temi della sicurezza sui luoghi di lavoro e delle condizioni di lavoro nella provincia di Padova, hanno raccolto gli elementi per capire se sia necessario un cambio della normativa sugli appalti. Nel corso della sua attività la delegazione ha infatti acquisito informazioni a Grafica Veneta. La delegazione, guidata dal senatore Gianclaudio Bressa, presidente della Commissione, era composta dal senatore Iunio Valerio Romano, vicepresidente della Commissione, e dai senatori Sergio Romagnoli e Sandro Ruotolo, membri della Commissione stessa. Nella giornata di incontri avuti presso la Prefettura, la Commissione ha ascoltato il Prefetto Raffaele Grassi, il Procuratore capo Antonino Cappelleri e i rappresentanti delle forze dell'ordine. Dopo un incontro istituzionale con il sindaco Sergio Giordani e con il presidente della Provincia Fabio Bui, l'attività è proseguita con le audizioni della responsabile del Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spisal) e dei rappresentanti della Camera di Commercio, di Confindustria e delle organizzazioni sindacali. --© RIPRODUZIONE RISERVATA