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15/09/2020

Gori: in via Fara azzerare la gara per ripartire

Corriere della Sera - S.B.

Si allontana la data della ripresa del cantiere
Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, conferma che la ripartenza del cantiere per il parcheggio di via Fara non potrà che passare da una nuova gara d'appalto. «L'Anac conferma, autorevolmente, il parere che il Comune aveva già espresso alla Bergamo Parcheggi - dice Gori -. Ci aspettiamo che Bergamo Parcheggi si attivi quanto prima per selezionare la nuova impresa a cui affidare la conclusione dei lavori». Bisogna ripartire da zero: significa, nella migliore delle ipotesi, un anno da qui alla ripresa del cantiere e non meno di altri dodici mesi per concludere le opere. Uno sfrenato ottimismo farebbe collocare la fine lavori per la seconda metà del 2022, quando alla ripresa del cantiere si prospettava di aprire il parcheggio nel 2019. Ma ci sono ancora diverse incognite, come la posizione di Bergamo Parcheggi che almeno fino alla pronuncia dell'Anac riteneva di dover procedere scorrendo la lista delle aziende in gara nel 2017.

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«L'Anac conferma, autorevolmente, il parere che il Comune aveva già espresso e anticipato alla Bergamo Parcheggi. Ci aspettiamo pertanto che Bergamo Parcheggi ne prenda atto e si attivi quanto prima per selezionare attraverso un bando la nuova impresa a cui affidare la conclusione dei lavori». Il sindaco Giorgio Gori conferma che la ripartenza del cantiere per il parcheggio di via Fara non potrà che passare da una nuova gara d'appalto. Bisogna lanciare un bando nuovo e non scorrere l'elenco delle aziende che parteciparono all'ultima gara, nel 2017. Quella fu vinta dalla Collini, che poi - terminata la fase degli scavi - ha lasciato il cantiere risolvendo il contratto con Bergamo Parcheggi. La concessionaria deve ora trovare un nuovo costruttore e, secondo il parere contenuto nella delibera che l'Anticorruzione ha inviato venerdì al Comune di Bergamo, non potrà essere la terza classificata della gara del 2017, la Fratelli Rota Nodari: questa soluzione viene definita dall'Anac «preclusa» dalle norme in materia di appalti pubblici.


Bisogna ripartire da zero con la procedura per assegnare i lavori e questo significa, nella migliore delle ipotesi, un anno da qui alla ripresa del cantiere e non meno di altri dodici mesi per concludere le opere. Insomma, uno sfrenato ottimismo farebbe collocare la fine lavori per la seconda metà del 2022, quando alla ripresa del cantiere si prospettava di aprire il parcheggio nel 2019. Ci sono diversi «però» piuttosto consistenti sulla strada verso la conclusione del multipiano, nel cui progetto sono previsti 450 posti auto. C'è la posizione di Bergamo Parcheggi - società partecipata anche da Atb, ma controllata in maggioranza dalla multinazionale Parcheggi Italia - che almeno fino alla pronuncia dell'Anac riteneva di dover procedere scorrendo la lista delle aziende in gara nel 2017.


Poi c'è la lunga serie di rilievi che la stessa Autorità mette nero su bianco nella sua delibera. La ricostruzione dei fatti, a partire dall'origine della concessione comunale a Bg Parcheggi nel 2004, attraversa gli anni della frana, dello stop ai lavori per i guai giudiziari di una delle consorziate (l'impresa Locatelli) e gli ultimi passaggi, in particolare l'atto integrativo del 2016. In quella fase, secondo l'Anac, il Comune avrebbe avuto tutte le carte in regola per risolvere il contratto con la concessionaria. La gara d'appalto vinta dalla Collini viene definita «in violazione» di due leggi e della convenzione stessa del 2004, gli aumenti di costo dell'opera (da 8,6 milioni nel 2004 ai 18,4 attuali) per l'Anac sono «illegittimi» e comunque tutti imputabili - come i ritardi, dovuti a errori progettuali oppure ostacoli giudiziari - alla concessionaria. C'è abbastanza benzina per riaccendere un fuoco che negli ultimi anni a Bergamo ha visto dividersi la politica. Il Movimento 5 Stelle, che nel 2018 ha per primo attivato l'Anticorruzione con una segnalazione, oggi annuncia un'interpellanza per conoscere le intenzioni della giunta Gori rispetto all'opera più contestata in città.


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Giorgio Gori sindaco

Ora ci aspettiamo che Bergamo Parcheggi prenda atto del parere dell'Anac, che conferma
il nostro,
e selezioni un nuovo costruttore con
un bando

18,4

milioni di euro
il costo attuale stimato
del parcheggio
di via Fara:
alla partenza del progetto nel 2004
erano 8,6


Foto:

Fase uno I lavori nel cantiere di via Fara sono fermi da mesi. Finora è stata completata la fase degli scavi