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11/09/2018

Gondolieri-sostituti, è guerra tra colpi bassi e ricorsi al Tar

Il Gazzettino

IL BANDO CONTESTATO
VENEZIA Si inasprisce il clima tra gondolieri titolari e sostituti, dopo la prova di voga che ha selezionato 54 nuovi aspiranti sostituti. Venerdì è stato depositato un nuovo ricorso al Tar (il terzo) con cui si chiede l'annullamento della graduatoria, ma dall'altra parte cominciano a circolare documenti in cui si spiattellano i fatti propri dei sostituti, compresi il grado di parentela con alcuni titolari e la proprietà o meno di immobili. Questo mentre i sostituti accusano i titolari di voler cooptare figli, generi e nipoti. Una guerra senza esclusione di colpi.
IL RICORSO
Dopo la prova pratica di voga a pope che si è svolta nei rii intorno al Giustinian, tra i 90 candidati ne sono stati selezionati 60, poi ridotti a 54, visto che 6 sono risultati non in regola con i requisiti previsti dal bando. Per i sostituti questo bando non s'ha da fare perché, come avevano evidenziato i due precedenti ricorsi, l'estensione del parco sostituti avrebbe l'effetto di ridurre o azzerare il reddito dei sostituti, aumentando le riserve. Nel ricorso firmato dall'avvocato Jacopo Molina, si chiede la sospensiva della determina che approva la graduatoria.
I MOTIVI DI ILLEGITTIMITÀ
Il fatto che sia stato predeterminato un numero di aspiranti sostituti (60) conterrebbe a parere del legale una decisione politica che non compete al dirigente, ma alla Giunta, che sul tema non risulta avere deliberato. Si guarda poi alle motivazioni e qui c'è l'accusa di eccesso di potere per perseguimento di interessi privati. Il Comune non ha motivato il perché abbia indetto la selezione - afferma il ricorso - ... il Comune ha dato riscontro con copia di due lettere di un legale che scriveva per conto di due associazioni di traghetto con le quali chiedeva di predisporre un concorso pubblico». Qui si parla che il Comune abbia assecondato in modo supino richieste provenienti da privati.
COMITATO DI GESTIONE
Nel ricorso, Molina fa notare come non solo il Comitato di gestione (quello che deve giudicare) non sia stato costituito prima della pubblicazione del bando come previsto dal Regolamento, ma anche che esso non contiene neppure un rappresentante dei sostituti. Infine, Molina fa notare come manchi qualsiasi registrazione delle prove di voga: Viene così inibita la possibilità di accedere agli atti.
Infine, i dati: A fronte di circa 250 gondole in servizio - cita il ricorso - i mandati di volta rilasciati dal Comune sono circa 50 al giorno.
«In questo momento si lavora - commenta Raoul Roverattio, presidente dell'associazione sostituti - ma se arrivano 60 nuovi sostituti si lavorerà molto meno e qualcuno di noi, i più scomodi, quelli che protestano, potrebbe non lavorare più».
Michele Fullin
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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