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23/03/2021

Gli equilibrismi sociali dell ‘ economista Draghi alla prova dei fatti

Il Foglio - Stefano Cingolani

Roma. Imprese, lavoro, povertà: un Mario Draghi in versione sociale, scarno ed essenziale come al solito (meno di un ' ora in tutto), ha presentato alla stampa il primo intervento economico del suo governo che ha molti elementi di continuità e alcuni, non secondari, di novità. " Questo è un anno in cui non si chiedono soldi, si danno soldi " per accompagnare imprese e la voratori fuori dalla recessione. " Adesso non è il momento di pen sare al debito e al patto di stabilità " . Delle sue regole si discuterà, ha aggiunto anticipando che ci saranno dei cambiamenti, il patto andrà rivisto. L ' ammontare delle risorse per ora è quello già deciso dal Conte bis e votato dal parlamento, cioè 32 miliardi di euro in disavanzo; ma ci sarà un secondo stanziamento quando verrà presentato il documento di economia e finanza. Non ci sono ancora cifre precise, si è parlato di una ventina di miliardi. Alle imprese andranno 11 miliardi a partire dall ' 8 aprile entro la fine del mese, la rapidità e una semplificazione delle procedure è senza dubbio una delle novità. Aumentano le risorse per l ' agricoltura (1,5 miliardi che s ' aggiungono al miliar do già previsto), per il turismo, la montagna e i lavoratori autonomi. Il reddito di cittadinanza diventa d ' emergenza, viene estesa la platea e aumentano gli importi con meccanismi che riducano l ' impatto disin centivante sulla ricerca del lavoro. Sui licenziamenti si interverrà in modo flessibile. La discussione più spinosa ha riguardato la rottamazione delle cartelle sulla quale è stato trovato un compromesso su una base minima. Non si tratta di un condono, ma di un provvedimento per dare un piccolo sollievo all ' amministrazione, ma " il vero sollievo viene dalla riforma del meccanismo " . Draghi ha difeso la sospensione del vaccino Astra Zeneca, ironizzando sui pretesi complotti e sulla sudditanza agli " interessi tede schi " e ha annunciato che si farà vaccinare con Astra Zeneca, suo figlio lo ha già fatto in Inghilterra. Le regioni vanno in ordine sparso. L ' Italia è al secondo posto in Euro pa, ma molto distante dal Regno Unito per una serie di motivi (anche perché si fa una sola iniezione). Bisogna darsi regole comuni, privilegiando anzianità e fragilità. Lo stato c ' è, ha ripetuto, ma esiste un ' ampia disponibilità alla colla borazione. Sullo sputnik " vediamo se ordinarlo o no, se il coordinamento europeo non funziona bisogna essere pronti a fare da soli " . Diretto al punto, to the point, con un richiamo al pragmatismo in particolare sull ' uso del Mes ( " al mo mento non è una priorità e non c ' è ancora un piano condiviso per la sanità, prendere i soldi senza un piano significa buttarli via "" ), così come sul ruolo e l ' intervento dello stato nell ' economia: " Il tempo del le grandi scelte strategiche verrà, ora è presto " . Alcune di queste scelte, in realtà, sono immediate. Il presidente del consiglio ha insistito sulla necessità di semplificare le procedure per gli investimenti, non fino ad abolire il codice degli appalti, come chiede la Lega, ma la riflessione è in corso. Draghi si è detto soddisfatto del clima e della discussione in consiglio al di là delle " bandiere identitarie " e ha riba dito che l'orizzonte di questo governo " dipende dal parlamento, solo il parlamento può determinare questo orizzonte temporale. Il mio compito è fare il più possibile e il più rapidamente possibile " .