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09/06/2019

Gli autisti degli scuolabus ceretani scendono sul piede di guerra per il mancato pagamento degli s

L'Arena di Verona

Gli autisti degli scuolabus ceretani scendono sul piede di guerra per il mancato pagamento degli stipendi, dallo scorso gennaio ad oggi, da parte della ditta che ha in appalto il servizio. Nei giorni scorsi, cinque autisti e un'assistente hanno dato mandato all'avvocato Marco Artioli di Cerea per la messa in mora della «Servizi e Trasporti locali» di Chieti (Pescara). Quest'ultima, nel 2016, si era aggiudicata il bando pubblicato dal Comune per affidare il trasporto relativo alle scuole d'infanzia, elementari e medie della città del mobile. Di quanto sta accadendo è stato informato perciò anche il Comune. «L'amministrazione», spiega il legale che segue gli autisti, «in base all'articolo 30 del codice degli appalti, in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale, è obbligata a pagare direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate trattenendo l'importo dalle somme dovute alla ditta affidataria del contratto».Sulla scorta di ciò, in municipio hanno quindi avviato la messa in mora dell'azienda. Secondo una prima stima le somme spettanti ai lavoratori superano i 22mila euro. «Lo scorso 4 giugno», spiega il vicesindaco Lara Fadini, delegata all'istruzione, «abbiamo bloccato i pagamenti delle fatture dei mesi di aprile e maggio. La ditta è stata sollecitata più volte a risolvere la situazione, ci ha assicurato che lo farà a breve, confidiamo che sia così». In realtà, da quanto si apprende, il pagamento degli stipendi da parte dell'azienda abruzzese non è mai stato puntuale. «In passato è capitato spesso di dover chiedere più volte lo stipendio», riferisce uno degli autisti, «ma alla fine siamo sempre riusciti a recuperare quanto ci spettava anche se a mesi di distanza». Ora, a destare particolare preoccupazione, tra gli autisti e anche tra gli amministratori comunali, è che questa volta è giunto ormai a conclusione il contratto triennale. «Non era mai capitato che i mesi arretrati fossero così tanti», sottolineano gli autisti, «il contratto è vicino alla scadenza e vorremmo che ci venga dato quello che ci spetta». Il servizio aveva scatenato polemiche tra maggioranza e opposizione fin dall'avvio. Nel 2016, l'allora consigliere d'opposizione Moreno Garziera contestò alla Giunta dell'ex sindaco Paolo Marconcini l'affidamento denunciando che «dopo più di 30 anni la ditta che effettuava il trasporto degli studenti a Cerea non ha preso parte alla gara perché il prezzo previsto a base d'asta era troppo basso per offrire un servizio adeguato». Dall'altra parte, la maggioranza difese la scelta, con l'ex assessore all'Istruzione ed oggi consigliere d'opposizione Gianluca Possenti, che evidenziò i vantaggi economici del bando: base d'asta 465mila euro al netto dell'Iva e un risparmio nei tre anni pari ad almeno 90mila euro rispetto al passato. I problemi economici non si sono comunque riflessi sulla qualità del servizio. «Il trasporto scolastico», assicura Fadini, «non ha registrato problemi per chi ne ha usufruito. Ora siamo a fianco degli autisti e difendiamo i loro diritti». © RIPRODUZIONE RISERVATA