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23/10/2018

Gli atti ai raggi X per evitare irregolarità

Il Secolo XIX

"VIGILANZA COLLABORATIVA "
Un'unita operativa speciale, interna all'Autorit à dell'Anticorruzione e composta per la stragrande maggioranza di militari della Guardia di Finanza, "dedicata " ad aiutare il sindaco-commissario Bucci per analizzare ed esprimere pareri sulla regolarit à degli atti relativi all'affidamento di lavori per il post Morandi e per vigilare su potenziali infiltrazioni mafiose. Lo strumento della "vigilanza collaborativa " - sul quale ieri il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, e il sindaco-commissario Marco Bucci, hanno trovato un'intesa per collaborare fattivamente nella ricostruzione, è gi à stato adoperato con successo in altre situazioni e continua ad essere utilizzato in contesti particolarmente delicati, in cui la mole e l'importanza delle gare pu ò stimolare episodi di corruzione o l'interesse di associazioni criminali. È stato il caso dell'Expo di Milano, quando gli scandali e le inchieste giudiziarie sembrano aver reso impossibile la fine dei lavori nei tempi stabiliti per l'apertura. E accade tuttora per alcune partite complicate, come le Universiadi di Napoli, l'affidamento dei lavori per la riqualificazione di Bagnoli, sempre in Campania, e alcune opere con stazione appaltante il Comune di Roma. A disciplinare la "vigilanza collaborativa " è un regolamento dell'Anac che prevede la possibilit à , per ogni stazione appaltante, di chiedere l'inter vento dell'Anticorruzione per un'attivit à di supporto sia nella predisposizione degli atti di gara, sia nella verifica della conformit à alla normativa di settore, oltre che per "l'individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale, nonch é al monitoraggio dello svolgimento dell'intera procedura di gara " . A lavorare in collaborazione con Bucci sarebbe l'Unit à operativa speciale, una sorta di task force composta da finanzieri che, da Roma, verrebbe in soccorso del commissario. In attesa di un intervento della maggioranza per inserire un riferimento al codice antimafia nel "decreto Genova " , sul rischio di infiltrazioni mafiose nella ricostruzione ieri si è espresso anche il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, per il quale la "dimenticanza " sarebbe « la più chiara dimostrazione di come evidentemente alle mafie non si pensi » . - c M. D. F. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Foto: ANSA


Foto: Il sindaco-commissario Bucci (a sinistra) e il governatore Toti

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