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16/03/2021

Gli assegnatari dopo l’avviso concluso nel 2015

Il Tirreno - Barbara Antoni

le associazioni
Barbara Antonilucca. Niente più canoni di affitto: la nuova forma per affidare l'utilizzo delle casermette sulle Mura urbane sarà la prestazione di un servizio da parte degli affidatari. L'altra novità riguarda il ruolo dell'amministrazione comunale, che manterrà la sua presenza nello svolgimento delle attività.Il Comune si appresta a redigere il nuovo bando (dopo quello del 2015) per l'affidamento delle casermette. I tempi per la sua pubblicazione, come spiega l'assessore alla cultura Stefano Ragghianti, dovrebbero essere brevi.«Siamo vicini - illustra infatti Ragghianti - al tentativo di individuare destinazioni singole e a sfondo culturale per le casermette. Utilizzeremo la modalità del bando unico ma con temi diversificati. Il nostro intento è individuare tra le singole casermette quelle più adatte per attività musicali, piuttosto che rievocative, storiche o culturali nel senso più ampio. Dobbiamo poi risolvere il problema tecnico rappresentato dalla necessità di coordinare il regolamento che riguarda le casermette con la procedura pubblica che dovrà essere avviata».Il bando sarà rivolto a soggetti del terzo settore. Suo scopo prevalente sarà di definire i termini della collaborazione tra assegnatari delle casermette e amministrazione comunale: un po' diverso dall'assegnazione come era stata intesa nel bando precedente. Intanto perché non sarà richiesto all'affidatario di pagare un canone di affitto, nemmeno di scarsa entità. «Non chiederemo i alle associazioni assegnatarie delle casermette di pagare un canone di affitto, ma di assumere una serie di impegni in materia di promozione della città e di organizzazione di attività culturali sempre a servizio della città», dice infatti Ragghianti. Una novità che scaturisce anche dall'esperienza del bando precedente: la maggior parte delle associazioni che avevano ricevuto in affidamento le casermette, nel giro di poco tempo sono state costrette ad abbandonarle perché non erano in grado di sostenere i costi vivi del canone e delle utenze. È stato questo il punto di caduta e per questo adesso l'amministrazione vuole avviare un rapporto di collaborazione impostato su condizioni diverse.Un capitolo a sé stante riguarderà le tre casermette che hanno già rinnovato l'affidamento in base alle condizioni del bando del 2015. «Sono quelle affidate - spiega sempre l'assessore Ragghianti - alla compagnia dei Balestrieri (la casermetta di Porta San Pietro, ndr), quella dell'associazione Lucchesi nel Mondo (castello di Porta San Pietro, ndr) e del Circolo del Bridge (casermetta di Porta Santa Maria, ndr). Per questi tre casi - aggiunge - dovremo rivedere le condizioni del bando in essere. Se non pagheranno un canone le associazioni che saranno affidatarie delle altre casermette, non dovranno pagarlo neanche quelle che hanno in gestione queste tre».Un compito non facile: orientamenti politici e adempimenti burocratici dovranno trovare un punto di incontro. Senza contare il peso dell'emergenza sanitaria che inevitabilmente sta rallentando tutte le programmazioni con una finalità culturale.«Il nostro intento - conclude Ragghianti - è comunque di pubblicare quanto prima il bando per le casermette. Anche sul fronte della programmazione degli eventi stiamo continuando a lavorare, spesso siamo costretti ad annullare parti di lavoro già fatto. Certo, dovremo concentrarci su eventi all'aperto, anche il teatro del Giglio dovrà muoversi su questa modalità». --© RIPRODUZIONE RISERVATA