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24/06/2020

Gli artigiani: ora misure a medio-lungo termine

Alto Adige

L'associazione lvh.apa. Il settore, composto da 13.700 aziende, occupa 46.400 persone Il presidente Haller: «I lavori pubblici assumeranno un'importanza ancora più vitale»
BOLZANO. La crisi Covid-19 ha messo in evidenza un aspetto chiave: le strutture locali di successo che caratterizzano le Pmi sono imprescindibili per garantire l'approvvigionamento e la stabilità della nostra società. Al contempo, dal dopoguerra ad oggi, il mondo economico non è mai stato così minacciato come negli ultimi mesi. Proprio per queste ragioni è giunta l'ora di intraprendere delle misure congiunturali a medio-lungo termine per la Fase III. I vertici di lvh.apa stanno guardando con prudenza ed in modo critico al futuro economico della nostra provincia. «La gran parte delle aziende è ancora impegnata a concludere i lavori rimasti bloccati a causa del Coronavirus. - osserva il presidente di lvh.apa Martin Haller - Purtroppo però al momento non sappiamo come la congiuntura economica si svilupperà verso fine anno e nel 2021». Grazie alle proprie 13.700 aziende ed ai suoi 46.400 occupati, l'artigianato altoatesino continua a rappresentare un pilastro imprescindibile per l'economia provinciale. Il settore garantisce infatti un contributo decisivo in riferimento alla fornitura locale ed alla formazione di apprendisti. Dopo che la politica è riuscita a reagire con delle misure di ammortizzazione adeguate in favore degli operatori economici nel corso della Fase I e della Fase II, quello che si richiede ora è un passo ulteriore: degli interventi congiunturali utili per rafforzare in maniera duratura le strutture di piccole e medie dimensioni, garantendo al contempo la sopravvivenza di alcuni specifici settori. Rinforzare la domanda Fino a quando vi sarà il rischio di un'interruzione degli incarichi privati, come ad esempio nel settore turistico, i lavori pubblici assumeranno un'importanza ancor più vitale. «A tal proposito sarebbe importante se la provincia anticipasse gli investimenti previsti a medio termine, così come quelli degli enti locali e delle aziende speciali. - sottolinea Haller - Attraverso questa decisione sarebbe possibile fissare delle regole di compensazione mirate, garantendo in tal modo tanto gli incarichi quanto i relativi posti di lavoro». Il presupposto sarebbe un utilizzo adeguato della locale legge sugli appalti, nello specifico per quanto concerne la suddivisione per lavorazioni e l'introduzione di un appalto di qualità semplificato per gli incarichi sotto-soglia. Nuove tipologie di incarico potrebbero allo stesso tempo sorgere attraverso una crescita ed un potenziamento delle nuove tecnologie. Le misure di sostegno In riferimento al Covid-19 la giunta provinciale ha approvato alcuni importanti pacchetti di misure, come ad esempio i contributi a fondo perduto per le aziende fino a cinque dipendenti e la garanzia di liquidità attraverso prestiti di favore. «Quanto velocemente gli oneri burocratici sono aumentati in questi mesi, tanto rapidamente dovrebbero ora essere ridotti. - afferma il vicepresidente Hannes Mussak - Le regolamentazioni eccessive finiscono inevitabilmente per penalizzare la competitività delle Pmi. Gli artigiani dovrebbero invece poter focalizzare i propri sforzi sulla stabilizzazione della propria attività». I settori fortemente colpiti Autonoleggiatori, fornitori di servizi per eventi, comparto media e IT, artigianato artistico. Ecco alcuni esempi di settori che avrebbero bisogno di un sostegno rapido e sostanzioso. Designer multimediali, tipografi, fotografi o programmatori hanno dovuto ad esempio fare i conti con un mancato guadagno enorme a causa degli eventi saltati negli ultimi mesi. Tutti questi mestieri dovrebbero poter contare su un fondo di emergenza, al fine di poter proseguire la propria attività. «Questo comparto è stato fortemente penalizzato dalla crisi Covid-19. - evidenzia il vicepresidente Giorgio Bergamo - Se vogliamo far sì che il mercato delle esportazioni torni a funzionare, servono delle misure straordinarie: penso a contributi per la partecipazione a fiere in altri Paesi, ma anche al rispetto dei valori dell'artigianato locale ed all'utilizzo del marchio ombrello Alto Adige». Sgravi in ambito fiscale In aggiunta alle misure proposte, l'economia ha anche bisogno di interventi in tema di sgravi fiscali e conciliabilità famiglia-lavoro. I vertici di lvh.apa si sono detti favorevoli a degli ammortamenti straordinari per gli investimenti aziendali nel parco macchine ed in ambito di impianti, così come ad una deducibilità fiscale per le prestazioni artigiane. Anche una sospensione dell'Imi per il 2020 garantirebbe un po' di respiro alle aziende. Al contempo sono necessarie delle iniziative atte a favorire la conciliabilità tra lavoro e famiglia, in particolare per quanto concerne l'assistenza all'infanzia nei mesi estivi.

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Foto: La presidenza lvh.apa: da sinistra Giorgio Bergamo, Martin Haller e Hannes Mussak