scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
03/02/2021

Gli architetti torinesi a caccia di appalti nella rampante Cina

La Repubblica - Emilio Vettori

Il progetto di Ordine e Politecnico
Oggi un webinar per scoprire le opportunità offerte da città come Nanchino e Hangzhou
Portare gli architetti torinesi in Cina. Il primo obiettivo del protocollo tra il Politecnico di Torino e l'Ordine degli Architetti è far entrare sul mercato della Repubblica Popolare i professionisti piemontesi. Un progetto che oggi pomeriggio sarà presentato durante un Webinar, introdotto dal rettore Guido Saracco e dal presidente dell'Ordine, Massimo Giuntoli. Le opportunità per i progettisti in Cina sono tante e l'incontro di oggi, promosso in collaborazione con TOChina Center dell'Università di Torino e con Fondazione Italia-Cina, è stato pensato anche per presentare le opportunità riservata agli iscritti all'Ordine: «Attraverso una call saranno selezionati i professionisti che parteciperanno in team multidisciplinari a un percorso formativo biennale di accompagnamento al mercato cinese - si legge nell'invito - Il programma del progetto si baserà su casi progettuali concreti, come concorsi di architettura e contest». Il Progetto Polito Studio è seguito per conto dell'ateneo dal vicerettore per le Relazioni con la Cina, Michele Bonino, e dalla vicepresidente Ordine Architetti, Cristina Coscia. «Crediamo fortemente nella necessità che i professionisti da noi formati debbano essere supportati e agevolati nell'interagire con realtà internazionali in forte sviluppo, soprattutto perché possono vantare una preparazione ed una creatività che da sempre rende unico e insostituibile il Made in Italy, che tutto il mondo ci invidia e ci richiede. Mettendo a disposizione le forti relazioni del nostro Ateneo con le migliori università di tutto il mondo, i nostri studenti avranno a disposizione molte più occasioni di lavoro» aveva spiegato il rettore Saracco, in autunno, durante la presentazione del protocollo d'intesa con l'ordine, pensato per favorire l'internazionalizzazione degli architetti in quelle aree, come l'Asia, ma anche Sud America e Africa, dove il Politecnico ha una presenza consolidata.
Sul sito di Progetto Polito Studio sono già stati caricati almeno quattro bandi che si rivolgono proprio agli architetti piemontesi. Uno dedicato dalll'Ufficio municipale di pianificazione e risorse naturali di Nanchino, uno per il quartier generale Hangzhou Qiantang Bay e un altro per il cosiddetto edificio 4 a Guiwan Park, Qianhai. E uno degli aspetti al centro di questo primo incontro riguarda proprio l'ambiente cinese e le opportunità che questo può offrire, a partire dal quattordicesimo piano quinquennale. Tra gli interventi in programma c'è quello di Massimo Bagnasco, vice presidente della Camera di Commercio Europea in Cina, partner e managing director progetto Cmr Cina.
Il titolo dice tutto: «Cina, scenari e prospettive per gli studi professionali. Cina, laddove nulla è semplice, ma tutto è possibile».

Foto: kQintang bay La città di Hangzhou in Cina intende ricostruire un'intera baia