scarica l'app
MENU
Chiudi
24/11/2019

Gli architetti: «Senza Ponte non si può parlare di futuro»

Gazzetta del Sud

L' Ordinee il convegno sulle infrastrutture
La grande opera mai compiuta torna al centro del dibattito Falzea: «Resta la priorità»
Emilio Pintaldi Il Ponte sullo Strettoè tra le priorità che questo governo deve inserire all'ordine del giorno. Dall'Ordine degli architetti, che ieri mattina ha organizzato un convegno sulle Infrastrutture alsud, èpartito unmessaggio fortee chiaro. Nel salone delle bandiere di Palazzo Zanca siè parlato di infrastrutture strategiche per il cambiamento del Mezzogiorno. Ad organizzare l'appuntamento l'Ordine degli architetti, che durantei lavori ha detto a chiare lettere: «Senza il Ponte non si può parlare di futuro». Nel titolo dell'appuntamento l'obiettivo dell'iniziativa voluta fortemente dal consiglio dell'Ordine presieduto da Pino Falzea:" La Sicilia nel Mediterraneo-Infrastrutture strategiche per il cambiamento". Occorre capire cosa fare per rendere la Sicilia competitiva per invertire un trend che porta migliaia di siciliani fuori dall'isola ogni anno per sempre. Occorre capire perché il turismo arranchi. Nei primi sei mesi del 2019 le presenze turistiche sull'Isola hanno fatto registrare un -7%. Alla base, soprattutto, un problema di infrastrutture stradalie di collegamenti.A partecipare centinaia di iscritti all'Ordine ma anchei massimi rappresentanti delle istituzioni cittadine. Presente anche il sindaco Cateno De Luca, che ha sottolineato l'importanza di rendere" smart" le città del sud, utilizzare lenuove tecnologie al servizio della comunicazione, dell'efficienza energetica, dell'ambiente. De Luca ha ricordato come, durantei primi mesi di mandato, abbia dovuto recuperare appaltie fondi perdutie poi l'impegno messo dall'Amministrazione sulla raccolta differenziatae sulle opere al servizio del servizio idrico integrato. Durantei lavori siè parlato di nuova legge sugli appalti maa tornare prepotentemente alla ribaltaè stato il Ponte sullo Stretto. «Secondo noi- ha sottolineato il presidente Falzea- tutte le opere strategiche che danno forza all'Italia meridionale sono importantissime. Ma il Ponte è prioritario per portare l'alta capacità commercialee ferroviariae dare una spintaa tutto il territorio nazionale. Non si parla della sola Messina o solo della Sicilia. Ma dell'intero paese. Il sud camminaa tre velocità». Diretto anche il vicepresidente nazionale dell'Ordine degli architetti Rino La Mendola: «Sinoa quando non ci sarà il Ponte sullo Stretto non si potrà parlare di alta capacità in Sicilia. La sua mancata costruzione ci impedisce di usufruire di grandi finanziamenti di infrastrutture che siano all'avanguardia». Sul Ponte,a margine del convegno,è intervenuto anche Mario Mega presidente dell'Autorità di sistema: «Il problema- ha spiegato Mega - sonoi tempi complessivi di trasferimento di personee mezzi da un punto della Sicilia al continente. Quello del Ponteè un tema che va affrontato ma all'interno di un piano complessivo di infrastrutture sia ferroviarie che stradali».

Riconferma per Anna Carulli

l Il 16 novembrea Torino, durante il Congresso" Restructura: la visione culturale del territorio", la messinese Anna Carulliè stata riconfermata alla guida dell'I stituto Nazionale di Bioarchitettura per altri tre anni. «Un ringraziamento- ha dichiarato Anna Carulli- vaa tuttii delegati dell' istitutoe alla segreteria nazionale. Ringrazio, inoltre, la sezione di Torinoe l' Ufficio studi con Ivano Verra, il Comitato scientifico, con il coordinamento di Gio Dardano, Giuseppe Scannella, Roberto Tognetti ed il nostro socio Honoris Causa Serena Pellegrino, intervenuti al dibattito finale. La bellezza dell' architettura assume un valore simbolico tanto che, nei periodi di instabilitàe di conseguente crisi sociale, istituzioni e problematiche ambientali diventano, per lo più, bersaglio dell' identitàe della memoria un' intera nazione.L' istituto da oltre trent' anni si interrogae studiai valori, anche simbolici, presenti nell' architettura contemporanea».

Foto: Ieria Palazzo ZancaL' incontro su" Infrastrutture per il cambiamento"