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11/12/2019

Gli Architetti bacchettano la giunta

Il Gazzettino

«Per un intervento così importante sarebbe auspicabile un concorso vero e proprio, aperto a tutti i professionisti»
CONEGLIANO
«No all'affidamento diretto del progetto di piazza Carducci, sì a un bando». L'osservatorio nazionale sui servizi di architettura e ingegneria (Onsai) entra in tackle sull'amministrazione dopo l'annuncio del vicesindaco con delega all'urbanistica Claudio Toppan sull'incarico per la progettazione di piazza Carducci. «Politicamente abbiamo già deciso di affidare agli architetto Rigo e Giordan il disegno della nuova piazza, aggiornando la loro idea che 11 anni fa vinse il concorso di idee bandito dall'amministrazione dell'epoca» l'annuncio di Toppan, arrivato dopo che gli uffici comunali hanno affidato agli stessi due professionisti il progetto da 10mila euro per la nuova pensilina dei bus davanti alla stazione Fs.
LA PRESA DI POSIZIONE
«Pur apprezzando l'intenzione di dare seguito a un concorso di idee di qualche anno fa, l'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori non può non esprimere perplessità e contrarietà nei confronti della decisione della giunta di Conegliano di affidare in maniera diretta il progetto di rifacimento di piazza Carducci ai vincitori di quel concorso» afferma Marta Baretti, responsabile dello sportello concorsi dell'Ordine e della piattaforma Onsai. La contrarietà dei rappresentanti degli architetti nasce, spiega Baretti, «dal fatto che questo era un concorso non riservato ai professionisti ma aperto ai soggetti sociali organizzati come associazioni, scuole superiori, sindacati e altri portatori di interessi, aspettative, istanze sociali e culturali a scopo di ricerca o studio o dotati di specifica professionalità in ambito sociale, culturale, educativo e tecnico. A titolo esemplificativo, è ammessa la partecipazione di operatori professionali di area tecnica, economica o giuridica dell'area delle scienze umane e politiche e dell'espressione visiva e musicale». Anche la commissione giudicatrice dell'epoca, ricorda l'Onsai, «era composta non solo da figure professionali ma anche da politici. Ossia non era un concorso per scegliere un progetto ma una sorta di consultazione cittadina, che non può avere il valore di procedimento per l'affidamento di un incarico di progettazione. Pertanto, non essendo un concorso riservato agli architetti e ingegneri con lo scopo di ottenere un progetto eventualmente da sviluppare, molti professionisti non vi hanno partecipato perché non tutelava i principi della professione. Di conseguenza vengono meno i principi della libera concorrenza».
LE CRITICITÀ
Baretti invita a confrontare la scelta che la giunta Chies sta per formalizzare con le procedure osservate da altri Comuni della Marca: «Per un progetto così importante per Conegliano sarebbe stato auspicabile bandire un concorso di progettazione vero e proprio, magari mettendo il materiale del concorso di idee come base, aperto al maggior numero di professionisti così che dal confronto emerga la soluzione migliore. Come è stato fatto per Valdobbiadene. Per capire il successo dell'iniziativa è sufficiente guardare ai numeri: 800 professionisti hanno visionato il bando, 49 proposte progettuali sono giunte al Comune ed esaminate dalla commissione incaricata. A questo si aggiungono alcune criticità rispetto al Codice degli appalti riguardo la frammentazione dell'incarico così come descritto e sulla definizione di incarico sotto soglia». Toppan ha spiegato che l'incarico per disegnare piazza Carducci affidato a Rigo e Giordan «avrà un valore inferiore ai 40mila euro e questo ci consentirà di affidarlo direttamente», con ogni probabilità nel 2020. «Per quanto ci riguarda ribatte Baretti continueremo a promuovere soluzioni diverse che molti benefici stanno portando alle comunità delle città che le scelgono: oltre a Valdobbiadene penso a Treviso, dove con la giunta stiamo lavorando alla definizione del piano colore e costruendo un percorso di riqualificazione del Prato della Fiera attraverso il concorso in due fasi».
Luca Anzanello