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13/11/2019

Gli appalti trucc ati a San Cataldo Sfilano i testi

Giornale di Sicilia

Nuova udienza
SAN CATALDO È sulla genesi delle indagini e il successivo sviluppo che si sono soffermati i primi due testi al processo a un ex dirigente dell ' ufficio tecnico di San Cataldo e il figlio. Entrambi tra i coinvolti nell ' inchiesta «Pandora» su presunti appalti pubblici truccati a San Cataldo ed estorsioni. Sul banco degli imputati siedono l ' ex dirigente del settore tecnico del Comune di San Cataldo il sessantasettenne Paolo Iannello e il figlio, il trentanovenne Davide Francesco Iannello (difesi dagli avvocati Michele Micalizzi, Antonio Impellizzeri e Francesco Augello). I due sono stati tirati in ballo con imputazioni differenziate. Sì, perché il genitore è stato accusato di un episodio di corruzione, due tentativi di corruzione aggravata e turbata libertà incanti. mentre è caduta definitivamente l ' impu tazione di concorso esterno in associazione mafiosa. Il figlio, invece, è stato chiamato in causa per corruzione. Ma il «Riesame» ha poi riqualificato uno dei capi da corruzione consumata in istigazione alla corruzione. E ieri due finanzieri si sono soffermati sulle indagini che, nella loro globalità, hanno coinvolto 16 indagati, le cui posizioni si sono poi scisse per le differenti scelte processuali. E, sempre ieri, su domande della difesa è emerso durante il dibattimento che alcuni atti al centro del procedimento risalgono alla fine del 2017, mentre Iannello senior è stato collocato in pensione già a febbraio di quell ' anno. In sostanza per quell ' anno l ' ex capo dell ' ufficio tecnico di palazzo delle Spighe non sarebbe stato più in servizio. (*VIF *)