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05/10/2018

«Gli appalti sono ancora troppo lenti»

Il Messaggero

LA RICOSTRUZIONE
Ancora polemiche feroci sulla ricostruzione, sui numeri e la velocità di intervento. Questa volta a entrare in rotta di collisione sono stati il deputato reatino di Fratelli d'Italia, Paolo Trancassini, e il presidente dell'Anticorruzione, Raffaele Cantone.
«Il presidente Cantone illustra i dati positivi sul numero degli appalti approvati in Italia e anche nel cratere sismico. Ma i dati negativi neppure li censisce». Così si è espresso in una nota il parlamentare reatino di Fratelli d'Italia e sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini, intervenendo a margine della presentazione del rapporto dell'Anac. «Cantone fa il suo lavoro - aggiunge l'esponente di FdI -, controlla, e anche egregiamente, ma non può venirci a dire che il nuovo codice degli appalti ha migliorato la situazione portando come prova l'incremento del numero degli appalti. Non ci prendiamo in giro: la percezione generale di tutti i cittadini è che gli appalti in Italia hanno tempi lunghissimi e sono di difficile esecuzione. E ciò è tanto più intollerabile nei luoghi del cratere sismico. Per questo - ha detto ancora Trancassini - ho chiesto a Cantone quanti cantieri tra quelli partiti sono stati chiusi e i lavori completati. A questa domanda il presidente non ha saputo rispondere se non dicendo che in effetti ci vorranno anni. Non mi sembra un grande risultato».
«Ho annunciato - ha concluso infine il deputato reatino di Faretlli d'Italia - una proposta di legge per semplificare le procedure di ricostruzione nei Comuni del cratere. I sindaci devono avere la responsabilità iniziale e finale di ricostruire le loro comunità, altrimenti ra venti anni ancora parliamo di ricostruzione».
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