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06/08/2021

«Gli alberi di via Galvani rischiano il taglio» La civica Peschiera Partecipa lancia l’allarme

QN - Il Giorno

La polemica
PESCHIERA Gli alberi di via Galvani potrebbero ancora non essere al sicuro. Dopo un anno di lotte da parte di comitati civici e forze politiche per scongiurare il taglio dei 240 pioppi cipressini, che pareva essersi concluso con uno stop definitivo al progetto, ora gli esponenti di Peschiera Bene Comune hanno depositato una interrogazione perché, secondo una determina del Comune, i lavori di taglio potrebbero risultare solo rimandati. Ad aprire il caso Carmen Di Matteo, consigliere comunale di minoranza, e l'ex assessore al Bilancio Orazio D'Andrea, entrambi ex esponenti della maggioranza e ora candidati nella nuova lista civica Peschiera Partecipa. «Abbiamo accolto le preoccupazioni del comitato La Voce degli Alberi - spiega Di Matteo - circa la sorte futura dei pioppi dato che la delibera di Giunta, con la quale ne veniva decretato il taglio, non è mai stata annullata. Abbiamo quindi deciso di fare una verifica approfondita su tutti gli atti depositati e siamo incappati in una determina dello scorso 3 giugno che ci ha confermato che il pericolo potrebbe essere reale. In quella delibera, infatti, si autorizza lo svincolo della clausola fidejussoria (13.520 euro) versati dalla società Umbra Servizi, che si era aggiudicata l'appalto, con l'impegno di stipulare una nuova polizza al momento della ripresa del servizio». «Per questa ragione abbiamo depositato una interrogazione - rincara D'Andrea - dove chiediamo vengano forniti gli estremi degli atti trasmessi a Umbra Servizi circa la sospensione dei lavori previsti in appalto, se ancora in data odierna la determinazione di abbattimento urgente degli alberi sia in essere e se, alla luce delle ulteriori perizie richieste e delle dichiarazioni rilasciate dal vice sindaco Marco Righini, non si ritenga necessaria una nuova delibera di Giunta che annulli la precedente. Ci chiediamo se, trattandosi di un appalto per 1 milione di euro complessivi, una delle ragioni possa essere la difficoltà di affrontare eventuali penali». Valeria Giacomello