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30/07/2018

Gli addetti alla cura del verde «Basta con questa precarietà»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LA VERTENZA STASI (COBAS): ATTENDIAMO INFORMAZIONI. L'ASSESSORE VIGGIANO: PRESTO NOVITÀ
l «Vogliamo avere, dopo anni di incertezze e precariato, la garanzia di un futuro stabile per noi ma soprattutto per i nostri figli. Io ne ho 3, guadagno 600 euro al mese da cui, però, vanno detratti i soldi per la rata del mutuo». A parlare con questo tono deciso ma che, al tempo stesso, esprime una dignità straordinaria è uno dei 47 lavoratori impegnati nella cura del verde urbano per conto del Comune di Taranto. E, nei giorni scorsi, nonostante il sole cocente rendesse difficile star fermi in quel punto anche solo per pochi minuti, hanno manifestato in piazza Castello a pochi metri dal portone del Municipio. Ad assisterli, dal punto di sindacale, c'era Salvatore Stasi , esponente dei Cobas e ormai volto storico delle vertenze che si aprono nel mondo degli appalti comunali. «Il prossimo 1 agosto, questi lavoratori spiega Stasi - dovrebbero cambiare ditta. Il contratto con l'impresa attuale, infatti, è in scadenza e vorrei conoscere l'esito della gara in modo che io possa preventivamente definire con l'azienda subentrante tutti gli aspetti sindacali legati al corretto mantenimento della clausola sociale di salvaguardia. Ma ancora non sappiamo nulla». Sul punto, contattata dalla Gazzetta , l'assessore all'Ambiente del Comune di Taranto, Fran cesca Viggiano , assicura che «gli uffici stanno definendo le ultime fasi della gara e stanno completando le verifiche sui requisiti del soggetto aggiudicatario. Tranquilli, tra lunedì (oggi, ndr ) e martedì (domani, ndr ) ci sarà una soluzione con il nome dell'impresa». In realtà, questi operai del... verde pubblico (e i Cobas) alzano la famosa asticella e incalzano l'Amministrazione comunale su un punto: «Da anni, attendiamo che venga indetta e poi, ovviamente, assegnata la gara triennale per l'affidamento della tutela e la cura del verde. Si tratta di un bando il cui importo oscilla intorno ai 4 milioni di euro annui, superiore a quanto era stato stabilito in passato, ma attendiamo ancora di avere delle informazioni - proseguono Stasi e i lavoratori - che ci rassicurino anche perché il prossimo 1 novembre scade l'affidamento del servizio all'impresa che, a sua volta, dovrebbe iniziare ad operare l'1 agosto. Diciamo "basta" a questi appalti che si rinnovano ogni tre mesi e chiediamo stabilità. È mai possibile che questo bando sia ferma da aprile alla direzione Appalti?». L'asses sore Viggiano sul punto afferma: «La direzione Ambiente ha concluso il suo lavoro e la gara è in via di pubblicazione da parte del servizio Appalti. Penso e spero che, entro le prossime settimane, il bando possa esserci in modo da iniziare il servizio triennale, così come previsto, da novembre». Fabio Venere

Foto: PROTESTA Lo striscione dei Cobas esposto a pochi metri dal Comune foto Todaro

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