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28/09/2021

Giulia Basso / trieste«Per incentivare le politich…

Il Piccolo di Trieste - Giulia Basso

Giulia Basso / trieste«Per incentivare le politiche verdi il nostro Ministero ha a disposizione 43 dei 62 miliardi di euro stanziati grazie al Pnrr, al fondo complementare e al bilancio dello Stato. Ma sarà cruciale spenderli bene». Così Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, a conclusione del panel "La sostenibilità è sostenibile?", organizzato dalla Fondazione Internazionale Trieste nell'ambito di Trieste Next. Per Giovannini «servirà mettersi d'accordo su come si valutano gli investimenti. Nell'aggiornamento del codice degli appalti ci sono novità per quanto riguarda la sostenibilità ambientale e sociale, dall'obbligo di indicare il contributo alla riduzione delle emissioni a uno stimolo per l'occupazione giovanile».Scienza e politica devono parlarsi sempre di più, secondo il ministro, e Trieste Next è un festival che fa emergere idee che possono essere messe in pratica nel mondo della politica, delle imprese e della società civile. Trieste vuol essere un laboratorio sul futuro sostenibile, sottolinea Stefano Fantoni, presidente della Fondazione Internazionale Trieste e promotore del progetto di dare vita nella città giuliana a un istituto internazionale sulla sostenibilità: un istituto che dovrà integrare diverse conoscenze, per cercare di instaurare un'attività scientifica interdisciplinare, indispensabile per pensare la sostenibilità. La nuova scienza della sostenibilità non soltanto dovrà trovare una quadra tra interessi talvolta contrapposti - ambientali, sociali ed economici -, ma dovrà anche «diventare uno spazio che va costruito tra il tetto dei limiti ambientali, invalicabile, e il pavimento dei diritti sociali, non negoziabile», commenta Giovanni Carrosio, sociologo dell'Università di Trieste. Sulla stessa linea Vittorio Cogliati Dezza, membro del Coordinamento Forum Diseguaglianze e Diversità: «Parafrasando Don Milani non si possono caricare in parti uguali i costi della sostenibilità tra disuguali: c'è un parallelismo drammatico tra crisi climatica e pandemia, perché in ambedue i casi a pagare i costi maggiori sono i più poveri».Per Andrea Illy, presidente di illycaffé, va posto l'accento sulla complessità della sostenibilità: in agricoltura è necessario ridurre le emissioni di gas serra, trovare un equilibrio tra suoli coltivati e suoli naturali, investire in tecnologie per mantenere la produttività necessaria per sfamare 10 miliardi di persone nel 2050, diminuire l'utilizzo di agenti chimici. «La complessità è inevitabile. Perciò serve formare una generazione di scienziati che, grazie al trasferimento di metodi e modelli delle scienze dure in ambiti interdisciplinari, sappia guardare al fenomeno della sostenibilità in modo più maturo rispetto a come abbiamo fatto in passato», commenta il fisico dell'Ictp Matteo Marsili. In questa transizione i parchi tecnologici potranno fungere da facilitatori per il trasferimento tecnologico, permettendo a chi sta sviluppando tecnologie avanzate di provarle al loro interno prima di andare sul mercato, sostiene Caterina Petrillo, presidente di Area Science Park. --