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15/11/2019

Ginecologia è ancora sotto i 500 parti ma la Asl è fiduciosa `

Il Messaggero

Gli ispettori regionali al San Paolo. Quintavalle: «Siamo a quota 440, ma abbiamo ampi margini di miglioramento»
SANITÀ/1
Ispettori regionali al San Paolo per verificare i progressi dell'unità di Ginecologia e della rete perinatale. Lo scorso anno la Regione aveva concesso una proroga all'unità operativa, che non raggiunge i 500 parti annui così come richiesto dalle direttive ministeriali, per rimanere aperta e proseguire nel percorso di attivazione della rete perinatale, che coinvolge in primis i consultori e i servizi territoriali dedicati alle gestanti e ai neonati. E martedì scorso la commissione regionale ha riunito la direzione aziendale della Roma 4 per fare un punto della situazione. «Per il momento l'unità ha raggiunto la soglia dei 440 parti - dice il direttore generale della Asl Roma 4, Giuseppe Quintavalle - ma ci sono ampi margini di miglioramento che verranno garantiti con il potenziamento delle attività del percorso nascita e dell'unità ospedaliera. Sono fiducioso, perché le potenzialità ci sono e con il potenziamento dello staff potremo fare di più». E' già pronto per essere pubblicato il bando per reclutare quattro nuove ostetriche che andranno a dare sostegno sia ai consultori che ai presidi ospedalieri. L'ingresso di nuovi professionisti, unita a una maggior presa in carico delle gestanti con ambulatori, come quello di diabetologia, e percorsi dedicati, secondo il manager sanitario dovrebbero garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Regione che, a fine anno, comunque, si esprimerà sulla sorte dell'unità operativa.
Intanto, al San Paolo ci si prepara per l'apertura del reparto di Breve osservazione, destinato ad alleggerire i carichi del Pronto soccorso. Il bando per reclutare 15 nuovi medici è stato pubblicato in questi giorni, ma nell'attesa che arrivino i rinforzi, secondo il manager, che si è confrontato col direttore dell'unità Beniamino Susi, i tempi per attivare il servizio sono ormai maturi. «Una volta terminata la posa dei pavimenti al piano terra e all'ingresso e concluse le opere di ampliamento del reparto di Spdc - assicura Quintavalle - saremo in grado di aprire anche il repartino che in queste settimane è stato oggetto anche di piccoli interventi di adeguamento e sistemazione». Il 2020, infatti, sarà decisivo per il San Paolo che vedrà cambiare totalmente l'assetto di alcuni reparti, come Ginecologia e Pediatria, e la realizzazione della nuova piastra dedicata alla Dialisi. «Abbiamo le risorse - conclude Quintavalle - dobbiamo solo avviare le gare d'appalto».
Giulia Amato
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