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11/07/2020

Giardino vescovile targato Heller Ordine degli architetti in rivolta

Corriere dell'Alto Adige - Carmelo Salvo

Riqualificazione
Ricorso al Tar contro l'affidamento diretto: contratto «congelato» fino a ottobre
BRESSANONE I giardini vescovili, forse più degli altri, danno l'idea di pace, silenzio e frescura. Non esattamente quello di Bressanone, ormai da anni al centro di una infuocata battaglia per la sua riqualificazione e riapertura al pubblico. A scatenare l'«incendio», l'affidamento diretto da parte della giunta comunale all'artista viennese André Heller, dopo che il progetto vincitore del bando di gara, indetto nel 2012, era stato bocciato dal consiglio comunale. L'ultima puntata è l'impugnazione della delibera da parte dell'Ordine degli architetti davanti al Tribunale amministrativo regionale, che si pronuncerà nel merito il prossimo 14 ottobre. Nell'udienza cautelare di martedì il Tar, d'accordo con lo stesso Comune, ha deciso, su richiesta degli architetti, di non avviare il contratto con la «Büro André Heller s.r.l.». Ed intanto è botta è risposta tra il presidente dell'Ordine professionale Johann Vonmetz («Heller non è abilitato a fare questo lavoro») e il sindaco Peter Brunner, «È un incarico artistico ed è previsto per legge». Sulla vicenda intervengono anche i Verdi che annunciano la presentazione, in Consiglio provinciale, di un disegno di legge per la modifica della legge sugli appalti del 2015, introducendo l'obbigo del bando di gara. Si muovono anche le associazioni presenti sul territorio. «Forse sarebbe stato meglio un concorso - osserva Stefano Novello, presidente di Italia nostra - ma in ogni caso la priorità è di valorizzare un angolo importante di Bressanone». Quello del giardino vescovile di Bressanone è diventato con il tempo un vero e proprio caso in Alto Adige. Anzi, come sostiene il presidente degli architetti «è la prima volta che si sta intraprendendo questo tipo di strada. Ci sono sempre state piccole gare, anche per sistemazione delle rotatorie. L'affidamento diretto si può fare quando si tratta di una prestazione puramente artistica, ma questa non lo è». Per Vonmetz «è chiaro che il Comune di Bressanone voleva un nome di prestigio e nello specifico quello di Heller, tanto da abbandonare la strada del bando di gara. Ma bisogna ricordare che l'artista non è un architetto e si appoggia a uno studio di Vienna. Un lavoro di questa entità non si può basare su un progetto fatto a mano libera, e Heller non è abilitato a fare questo lavoro. A un artista - rimarca - puoi affidare una scultura, ma non la realizzazione di edifici o spazi pubblici. È in gioco la nostra professione». Di stampo diametralmente opposto sono, invece, le analisi del sindaco Brunner. «Non capisco - sottolinea - che problemi abbia l'Ordine degli architetti, visto che il consiglio comunale per ben due volte ha deciso di affidare il mandato ad Heller. L'incarico è artistico e nulla ha a che fare con i lavori per i quali Heller dovrà prendere degli architetti di fiducia per mettere sulla carta le sue idee». Per il sindaco di Bressanone «quello che lui sta facendo non ha nulla a che fare con l'architettura, ma è un giardino, è arte. Per questo è stato fatto un affidamento diretto e non un nuovo concorso. Abbiamo il conforto dei pareri dei revisori dei conti e del nostro legale. Il Comune poi ha un architetto e due ingegneri che esaminerà e validerà il lavoro di Heller». Prende spunto dalla situazione che ha trasformato il giardino vescovile da giardino da favola a storia infinita, il gruppo dei Verdi in Provincia, che preannunciano un disegno di legge per mettere mano alla legge sugli appalti del 2015. «Con la variazione da noi proposta, per la realizzazione di un'opera d'arte o di una prestazione artistica - si legge in una nota - sarà obbligatorio indire sempre un bando. A oggi infatti, come si può evincere dall'esempio di Bressanone, un bando di questo tipo si può benissimo aggirare o ignorare». Tutela e promozione. Questi i due aspetti principali su cui, per Italia nostra è importante puntare. «Il giardino - spiega Novello - è un angolo conosciuto sia dai cittadini, che dai turisti ed è importante dal punto di vista storico e paesaggistico. Giusto valorizzarlo e speriamo che Heller lo faccia. Forse un concorso avrebbe portato a maggiori proposte. Di sicuro sarebbe importante sentire le associazioni ambientaliste, che spesso forniscono spunti interessanti».

Rendering Un'immagine che illustra l'idea dell'artista multimediale André Heller, assai apprezzato nel l'area germanica, per valorizzare il Giardino vescovile di Bressanone

La vicenda

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Visioni opposte Vonmetz: violato l'obbligo di gara Brunner: legittimo, è un incarico artistico

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milioni di euro è il costo totale stimato per il restyling dei Giardini milioni L'onorario riconosciuto all'artista vienense Heller ● Il progetto di André Heller mira a trasformare il Giardino vescovile da semplice parco pubblico ad attrazione turistica ● L'idea comprende una quarantina di opere «che suscitino stupore», nuove alberature, un parco giochi, spazi per la lettura e la musica ● Comune e Curia spingono per la realizzazione, si oppone il comitato «Iniziativa per il futuro del Giardino vescovile»