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12/06/2019

Giancaspro ai domiciliari niente impresa per un anno

La Repubblica

L'inchiesta
Lascia il carcere dopo ventidue giorni l'ex patron del Fc Bari, Cosmo Giancaspro, che dovrà restare agli arresti domiciliari e non potrà esercitare l'attività imprenditoriale per almeno un anno. Si incrociano le due vicende giudiziarie di cui l'ex presidente biancorosso è stato protagonista, entrambe direttamente collegate al mondo del calcio.
Servizio ● a pagina 5 Lascia il carcere dopo ventisei giorni l'ex patron del Fc Bari, Cosmo Giancaspro, che dovrà restare agli arresti domiciliari e non potrà esercitare l'attività imprenditoriale per almeno un anno. Si incrociano le due vicende giudiziarie di cui l'ex presidente biancorosso è stato protagonista, entrambe direttamente collegate al mondo del calcio. La prima riguarda il crac della Finpower (società che si occupava di energie rinnovabili) e l'estorsione nei confronti di un creditore del Fc Bari, commessa con l'aiuto di Orlando Malanga, molto noto in città perché anello di congiunzione tra la tifoseria e la società calcistica e anche perché ritenuto il gestore di fatto delle spiagge di Pane e pomodoro e Torre Quetta. Giancaspro e Malanga sono accusati di estorsione, nell'ambito della più complicata vicenda Finpower, per la quale ieri è iniziato il processo davanti alla seconda sezione penale del tribunale. Per andare a fondo delle complicate vicende relative alla bancarotta, i giudici hanno disposto che venga effettuata una perizia contabile, con affidamento dell'incarico il 18 giugno. Secondo l'ipotesi accusatoria, Giancaspro e l'imprenditore campano Giovanni Ferrara, legale rappresentante della Finpower, avrebbero effettuato operazioni contabili spericolate quanto illegale per dissipare i beni aziendali. Il crac della società era stato calcolato dalla guardia di finanza intorno ai 10 milioni di euro. Sulla base delle indagini, il pm Giuseppe Dentamaro aveva contestato l'accusa di bancarotta, ritenendo che molti soldi fossero passati dalla Finpower a Kreare Impresa, altra società della galassia Giancaspro, che di fatto deteneva il Bari Calcio. L'inchiesta era nata dalle denunce di Alessio Angelo Bona e Giovanni Ferrara, all'epoca in cui Finpower si occupava della realizzazione di un parco eolico a Melfi, ma poi lo stesso Ferrara era finito nella rete degli investigatori.
A margine della vicenda sui reati societari, era emersa quella relativa alla brutta fine della stagione di Giancaspro alla guida del Bari. La società di calcio, a fine campionato 2017/2018, non era riuscita a ricapitalizzare e per questo motivo non era stata iscritta alla serie B, precipitando nel buco nero della serie D e poi finendo nelle mani di Aurelio De Laurentis. Quel periodo fu dei più tristi per i tifosi biancorossi ma anche per tutti coloro che avevano lavorato con la società calcistica. Compresi i fornitori, che lentamente si tarsformarono in creditori. Tra loro la Tds, una cooperativa barese che aveva gestito alcune aree parcheggio nei pressi dello stadio San Nicola. E che dal tribunale aveva ottenuto due decreti ingiuntivi: uno del valore di 29mila euro nei confronti della Fc Bari e uno da 16mila euro nei confronti di Magnolia, un'altra società di Giancaspro. Quest'ultimo non avrebbe avuto però alcuna intenzione di pagare e, per questo motivo, avrebbe mandato Malanga (che la procura ritiene «elemento di raccordo tral'ex presidente biancorosso e la tifoseria del Bari Calcio») a far ragionare il titolare Sabino De Vito. In effetti, dopo il loro incontro, De Vito avrebbe fatto retromarcia e rinunciato ai crediti. O almeno così ritiene la pubblica accusa.
Altra storia riguarda invece gli appalti del Comune di Trani, che sarebbero stati dirotttati in favore di Giancaspro, in cambio del suo aiuto per salvare la locale squadra di calcio. Per quella vicenda l'imprenditore è finito in carcere il 17 maggio e ieri i suoi difensori (Vito Mormando e Raffaele Troiano) hanno ottenuto per lui gli arresti domiciliari.

Ex patron Cosmo Giancaspro


Due inchieste Si incrociano le due vicende giudiziarie di cui l'ex presidente biancorosso è stato protagonista.
La prima riguarda il crac della Finpower e l'estorsione nei confronti di un creditore del Fc Bari, per cui ieri è iniziato il processo.
L'altra gli appalti dirottati del Comune di Trani

Foto: kNello stadio Cosmo Giancaspro al San Nicola


Foto: ARCIERI/ARCIERI iLo stadio L'interno del San Nicola