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12/06/2021

Giacomina Pellizzari / udineStop all’aggiudicazion…

Messaggero Veneto - Giacomina Pellizzari

Giacomina Pellizzari / udineStop all'aggiudicazione degli appalti al massimo ribasso, ora si punta ad affermare la qualità sul prezzo e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono questi i punti chiavi del Protocollo d'intesa in materia di concessioni e di appalto di lavori, forniture e servizi, approvato dal Tavolo di concertazione e sottoscritto, ieri, a Trieste, da Regione, Anci, sindacati e associazioni di categoria. Una trentina di attori decisi a contrastare il blocco dei cantieri, il mancato pagamento degli stipendi alle maestranze e, quindi, a tutelare la sicurezza dei lavoratori e la qualità dei servizi. In questo modo si tagliano anche i tempi di realizzazione delle opere pubbliche.Articolato in 13 articoli, il Protocollo appalti, è stato definito «uno strumento strategico» dagli assessori regionali al Lavoro, Alessia Rosolen, al Decentramento, Pierpaolo Roberti, e al Patrimonio, Sebastiano Callari, impegnati a promuovere buone pratiche e a semplificare le procedure. Attraverso il protocollo, la Regione detta una serie di raccomandazioni per promuovere la tutela di lavoratrici e lavoratori interessati dall'appalto e a «favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese e delle imprese sociali alle procedure di approvvigionamento della centrale unica di committenza (Cuc)». Un punto questo sollecitato da tempo dalle associazioni di categoria memori delle difficoltà emerse con i mega appalti indetti nella prima fase dalla Cuc. All'epoca i sindaci erano diffidenti nei confronti degli appalti centralizzati, mentre ora, essendo venuto meno l'obbligo di adesione, il numero degli iscritti aumenta.Il Protocollo appalti prevede una serie di tutela rivolte soprattutto alle persone. Negli appalti di durata superiore all'anno, il documento garantisce l'indicizzazione del contratto e il conteggio degli aumenti contrattuali. In questo modo verranno meno i rischi per i lavoratori di ritrovarsi senza stipendio nel caso di crisi e fallimento dell'impresa. E alla scadenza dell'appalto, il subentrante dovrà garantire l'assunzione delle maestranze impegnate in precedenza. Nel corso della presentazione del documento sono state fatte due osservazioni, una di metodo e l'altra di merito. Sotto il profilo del metodo, il Protocollo recepisce i provvedimenti nazionali adottati in stretta collaborazione con le autonomie territoriali e con le parti sociali garantendo così u buon livello di coesione istituzionale, sociale e territoriale molto richiesto soprattutto in questo momento. Sul fronte del merito, invece, è stata sottolineata la coerenza del documento con le recentissime innovazioni legislative. Chiarissimo il riferimento allo stop al massimo ribasso finito troppo spesso sul banco degli imputati. La Regione raccomanda infatti di «individuare per l'aggiudicazione delle opere e dei servizi il criterio delle offerte economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo». Soddisfatti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria che da tempo chiedevano maggiori tutele in termine di sicurezza e garanzia contrattuale per evitare ai lavorati di subire le difficoltà finanziarie dell'impresa o di rimanere senza lavoro quando l'appalto passa a un altro soggetto. Da qui la decisione di prevedere l'obbligo di assorbimento della manodopera e l'applicazione dello stesso Protocollo anche nel mondo dei subappalti. --© RIPRODUZIONE RISERVATA