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28/11/2020

Già accreditati i primi 1.348 bonifici dei contributi a fondo perduto

Messaggero Veneto - Maura Delle Case

Nell'elenco delle partite Iva beneficiarie dei ristori anche politici come Tondo, Mattiussi e Centis
Maura Delle Case / UDINEMentre nei giorni scorsi si è chiusa la partita relativa ai contributi a fondo perduto concessi dalla Regione a sostegno di turismo, commercio, artigianato e servizi alla persona, che ha visto ammesse ben 27 mila domande per un controvalore di oltre 31 milioni di euro, l'assessorato alle Attività produttive e al turismo sta gestendo con grande rapidità i nuovi contributi a fondo perso, destinati ai settori ricettivo, turistico, dello spettacolo e dello sport.A bando ancora aperto - il termine per presentare le domande scadrà infatti il prossimo 30 novembre - oltre 1.300 imprese, artigiane per la maggior parte, hanno già ricevuto il nuovo contributo sul proprio conto. Lo fa sapere l'assessore regionale Sergio Emidio Bini, che con orgoglio rivendica la grande tempestività dell'azione Fvg. «Su questo nuovo bando - spiega Bini -, le prime 1.348 domande sono già state evase con il contributo regolarmente accreditato sul conto corrente del richiedenti, per un totale di 1,7 milioni di euro. Si tratta in gran parte di imprese artigiane, mentre bar e ristoranti si vedranno bonificare i contributi entro la prossima settimana. Questo significa - continua l'assessore alle Attività produttive - che dei 18 milioni messi a disposizione con questa seconda tranche di aiuti, le imprese ne avranno 14 a bando aperto».Con eccezionale rapidità dunque grazie al meccanismo messo in campo dalla Regione che ha alleggerito i soggetti già beneficiari dei precedenti contributi a fondo perduto dall'obbligo di ripresentare la domanda, andandoli a ripescare automaticamente, previa verifica del perdurare dei requisiti. Resta valido invece il solito meccanismo per le domande presentate ex novo che entreranno in graduatoria e saranno poi evase per un controvalore di 4 milioni di euro.«Abbiamo dimostrato d'essere se non la prima, una delle prime Regioni d'Italia per capacità di sostenere le imprese del territorio in questa fase emergenziale - ha aggiunto Bini -. L'abbiamo fatto immettendo nel sistema risorse importanti, a fondo perduto, per un totale fin qui di 55 milioni di euro circa».Prima di quest'ultimo intervento, c'erano state infatti la misura a sostegno degli affitti e ancora il bando da 31 milioni di euro che aveva ristorato delle perdite, con contributi a fondo perduto da 500 a 4.000 euro, ben 27 mila imprese (la graduatoria definitiva è stata approvata nei giorni scorsi con decreto del direttore centrale attività produttive).Tra queste anche le partite Iva di qualche politico in vista, da Renzo Tondo a Franco Mattiussi passando per Tiziano Centis, beneficiari dei contributi sui quali si era naturalmente alzata l'attenzione, con relativa polemica, non tanto per la liceità del ristoro, ma per la sua opportunità. --Guarda l'elenco completodei beneficiari sul sitowww.messaggeroveneto.it