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11/07/2020

Già 1.700 reggiani hanno richiesto aiuti per l’affitto

Gazzetta di Reggio - L.S.

Acer e Ufficio Casa stanziano un pacchetto da 1,5 milioni «Miriamo a dare sollievo a chi fatica per colpa della crisi»
REGGIO EMILIA Nei mesi della pandemia la paralisi delle attività produttive ha ridotto al lumicino i redditi di molte famiglie, che ora stentano a pagare l'affitto o il mutuo della propria abitazione. Il Comune corre ai ripari stanziando quest'anno una somma straordinaria, un milione e mezzo di euro, per garantire il diritto alla casa a chi rischia di esserne privato.Le misure Sono contributi destinati agli inquilini in difficoltà e, in minore misura, ai proprietari disposti a ridurre il canone di locazione. Si suddividono fra tre misure, il già esistente Fondo per gli affitti, il nuovo Bando per le rinegoziazioni dei contratti e i nuovi fondi per la morosità incolpevole. La quota prevalente, quasi un milione di euro, è riservata al collaudato bando per i contributi diretti agli affittuari in condizioni di disagio economico. La relativa graduatoria è già stata pubblicata. Le domande sono state vagliate dall'Acer (Azienda casa Emilia Romagna) e dall'Ufficio Casa del Comune, che ne hanno accolte circa 1.700. LE CIFREAi 550mila euro stanziati a tale scopo all'inizio dell'anno se ne sono aggiunti altri 326mila, che hanno consentito di aumentare di circa 800 unità il numero dei beneficiari. Inoltre una somma di 50mila euro è destinata all'attività di intermediazione che Acer svolge per favorire la stipula di contratti di locazione a condizioni agevolate e garantite tra i proprietari privati e gli inquilini. CANONE Il Comune prevede poi altri 326mila euro di contributi per la riduzione del canone. Sono destinati ai proprietari che rinegoziano i contratti di affitto con gli inquilini per almeno sei mesi e con una riduzione del canone del 10% o 20%, a seconda delle tipologie contrattuali. Il contributo massimo erogabile per ciascun richiedente sarà di tremila euro. Ne possono avere diritto anche coloro che hanno ricontrattato in questi mesi a partire dal 10 marzo scorso, a condizione che integrino i mesi mancanti per arrivare a un minimo di sei. Essendo incerta l'adesione da parte dei locatari, è previsto che i fondi eventualmente rimasti inutilizzati alla data del 31 ottobre siano corrisposti a famiglie che versano in condizioni di grave povertà o disagio abitativo dovuto al Covid. IL BANDOA queste misure nei prossimi giorni si aggiungerà il Bando "morosità incolpevole", che eroga 243.500 euro alle famiglie che, per cause indipendenti dalla loro volontà, non siano più state in grado di garantire il canone di locazione e si trovino in condizione di debito con il proprietario o di ricerca di un nuovo alloggio. IL COMMENTO Il sindaco Luca Vecchi e l'assessore alla Casa Lanfranco De Franco sottolineano l'eccezionalità di queste misure, che sono state adottate in un solo anno grazie a fondi nazionali e regionali. «Miriamo - spiega il sindaco Vecchi - a dare sollievo a chi, colpito dalla crisi del Covid-19, ha faticato in questi mesi e presumibilmente faticherà anche in futuro a causa di una pandemia globale che ha però conseguenze molto locali. Il fronte della casa è uno di quelli sui quali storicamente Reggio Emilia ha, nel corso dei decenni, lavorato di più. Confido in un'adesione significativa da parte di chi ne ha più bisogno». «Il 2020 - aggiunge l'assessore De Franco - è e sarà un anno molto complesso su più fronti. In particolare per la garanzia del diritto alla casa vogliamo evitare di rivivere la situazione post crisi 2008, che ha visto molte persone perdere il proprio contratto di affitto ed entrare in condizioni di forte disagio abitativo e dunque sociale. I nuovi fondi stanziati dalla Regione Emilia-Romagna ci permettono di dare già soddisfazione a circa metà delle persone, che a gennaio e febbraio avevano fatto domanda di contributi diretti all'affitto e di aggiungere la misura del sostegno alle rinegoziazioni». --L.S.© RIPRODUZIONE RISERVATA