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20/12/2018

Gestione rifiuti, respinto il ricorso di Ecologica

Il Centro

SPOLTORE, SENTENZA DEL TAR
SPOLTORE Si è concluso con un nulla di fatto il ricorso al Tar presentato da Ecologica srl, l'azienda a cui è stata affidata fino ad oggi la gestione dei rifiuti a Spoltore, contro la gara europea che il Comune ha indetto per rinnovare il servizio. Stiamo parlando della gestione integrata dei rifiuti urbani a Spoltore dal 2018 al 2022: una gara d'appalto dal valore economico di 9 milioni e 370 mila euro al netto di Iva. Alla procedura è stata ammessa a partecipare un'unica ditta, la Rieco spa: Ecologica non ha partecipato perché, e da qui la decisione di rivolgersi al Tar, a suo dire gli atti contenevano «clausole tali da impedire la sua partecipazione alla procedura», ritenute «lesive del principio di massima partecipazione e affette da eccesso di potere per abnormità e irragionevolezza laddove richiedono requisiti che sarebbero sproporzionati all'oggetto della gara». In particolare sono state contestate la richiesta di una certificazione di qualità sul servizio di derattizzazione e la capacità tecnica di operare su una popolazione minima di 19.500 abitanti. I magistrati della sezione staccata di Pescara, presieduta dal giudice Alberto Tramaglini , hanno invece confermato la validità dei criteri scelti dalla Stazione appaltante, che è la Provincia di Pescara. Sulle certificazioni, si conferma la possibilità per le amministrazioni di individuare liberamente i requisiti tecnico-professionali necessari: riguardo alla scelta di richiedere l'elenco dei servizi forniti nell'ultimo triennio di cui «almeno uno svolto, con buon esito, in un Comune con popolazione complessiva minima di 19.500 abitanti», scrive il Tar che «è stato chiarito dalle controparti che il Comune di Spoltore conta 19.366 residenti» e dunque «il requisito risulta coerente con il bacino di utenza a cui il servizio è destinato, dove sono insediati anche soggetti non residenti ed attività commerciali» (vanno considerate anche 699 utenze non domestiche, tra i quali alberghi, case di cura e di riposo, uffici e studi professionali, negozi, attività artigianali e industriali, ristoranti, bar, supermercati, discoteche) ed è dunque «rispettoso, anche senza considerare il previsto aumento di popolazione residente in linea con la tendenza degli anni precedenti, dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, senza che la circostanza che lo stesso gestore uscente non riesca a soddisfarlo possa di per sé essere indicativa di illogicità manifesta». Non appena la Stazione unica appaltante della Provincia di Pescara chiuderà il procedimento e assegnerà l'appalto, la Rieco subentrerà quindi ad Ecologica, che attualmente continua il suo incarico in proroga. Pierpaolo Di Simone

Foto: Il giudice del Tar sezione Pescara Alberto Tramaglini