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27/10/2020

Gestione laguna, verso la proroga

QN - La Nazione

ORBETELLO Il Comune di Orbetello proporrà alla Regione una nuova proroga dell'accordo di programma per la gestione della laguna. Quello attualmente in vigore scadrà alla fine dell'anno e prevede la possibilità di essere appunto rinnovato. Per quanto tempo, ancora non è stato specificato, ma l'accordo in vigore adesso aveva la validità di un solo anno, e potrebbe essere quindi proprio questo l'orizzonte verso il quale sarà possibile muoversi, a meno che non ci siano proposte alternative. In ogni caso, qualsiasi proposta messa in campo, dovrà essere valutata in fretta. A dicembre scade l'accordo ora in vigore, che affida la gestione della laguna alla Regione, ritagliando per il Comune il ruolo di soggetto attuatore, e dal quale dipendono poi gli appalti per i servizi di gestione dei battelli, per la risospensione e la raccolta delle alghe, e delle idrovore, per il pompaggio delle acque. Tutte operazioni che dovranno partire in primavera, per mettere al sicuro la prossima estate. E per partire in primavera è necessario che i bandi per l'affidamento dei servizi arrivino presto. Nei prossimi giorni, quindi, l'amministrazione orbetellana farà arrivare sul tavolo della Regione la sua richiesta. E troverà ad accoglierla la nuova giunta uscita dalle recenti elezioni. Circa tre milioni di euro i costi di gestione richiesti ogni anno dalla laguna. Due terzi dei quali sono stati ancora trovati dagli avanzi dell'era commissariale, mentre il resto ce lo mette Firenze. La proroga dell'accordo attuale metterebbe al sicuro il prossimo anno, ma non esiste ancora il disegno di un quadro stabile in grado di garantire il futuro di questo delicato ecosistema. L'ente laguna rimane ancora un miraggio. I motivi sono diversi, ma è chiaro che l'aspetto finanziario è uno dei più delicati, perché un'eventuale struttura di quel tipo chiamerebbe in causa, ognuno con proprie risorse, non solo il Comune e la Regione, ma anche il Governo, che dalla conclusione della gestione commissariale non ha più contribuito alle spese della laguna. Uno scenario complicato, sullo sfondo del quale c'è un'altra partita in corso. Quella della bonifica. Con trentaquattro milioni di euro in ballo, che ancora non sono stati usati e sui quali è in corso una conferenza dei servizi il cui scopo è disinnescare una potenziale bomba ecologica come quella rappresentata dall'ex stabilimento della Sitoco. Problemi ereditati dal passato, la cui soluzione è ritenuta una priorità ormai da troppo tempo. Riccardo Bruni