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20/01/2021

Gestione dello spazio culturale a un ente del Terzo settore

Gazzetta di Modena

Verrà chiesta la realizzazione di attività di intrattenimento, aggregative e digitali Il Comune ogni anno garantirà un contributo di 20mila euro bando biennale
Verrà affidata tramite bando la gestione dell'attività di informazione turistica, i servizi culturali, di intrattenimento e tecnologici che caratterizzeranno gli spazi "salotto" dell'ex Albergo Diurno. Bando rivolto nello specifico a soggetti del Terzo settore. Per l'area dedicata ai servizi igienico-sanitari invece la conduzione rientrerà nell'appalto di gestione complessivo dei bagni pubblici della città (insieme a quelli di piazza XX Settembre).La giunta, su proposta dell'assessore alla Promozione della città e al Turismo Ludovica Carla Ferrari, ha appena approvato la delibera con le linee d'indirizzo dell'avviso pubblico con il quale verranno concessi gli spazi, realizzati e arredati per un utilizzo modulare e già dotati di tecnologie digitali.La concessione è prevista per due anni, rinnovabili per altri due: il bando sarà rivolto a soggetti con capacità tecnico professionali adeguate alla struttura (fortemente identitaria per il centro e tutta la città), dovrà fornire servizi ai turisti e a tutti i cittadini ed essere un punto di riferimento anche per l'associazionismo culturale, commercianti e imprese.La selezione, da parte di una commissione tecnica, avverrà attraverso la valutazione di un progetto per la realizzazione di attività culturali, aggregative, di intrattenimento e digitali che possano ulteriormente valorizzare gli spazi e il centro storico, con programmi di qualità.È previsto un canone di concessione annuale di 1.240 euro (Iva compresa, calcolato in base al Regolamento comunale), ma anche un contributo da parte del Comune di 20mila euro all'anno a parziale copertura dei costi. Il gestore, infatti, dovrà sostenere le spese per la realizzazione delle attività, l'apertura degli spazi, le pulizie e a ogni altra spesa gestionale connessa. I costi di utenze, connessione, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, così come la manutenzione straordinaria dell'immobile, invece, rimangono al Comune. --© RIPRODUZIONE RISERVATA