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22/06/2021

Gestione delle mense scolastiche Rinnovo a Dussmann fino al 2027

Il Piccolo di Trieste - Massimo Greco

Il Municipio ha optato, come con Camst a dicembre nell'appalto parallelo, per la continuità operativa Il doppio lotto per l'alimentazione nelle strutture educative ammonta a 42 milioni di euro per cinque anni
IL SERVIZIO Massimo Greco Mense scolastiche comunali, anche Dussmann verrà confermata per un altro quinquennio. L'appalto di sua competenza scadrà il 22 gennaio 2022 e riprenderà due giorni dopo fino al 31 dicembre 2027. Non ci sarà occorrenza di una nuova gara, così come già era accaduto lo scorso dicembre con Camst, gerente dell'altro lotto. In assenza di particolari situazioni di disagio e di contestazioni da parte genitoriale, il Municipio ha optato per il doppio rinnovo in una logica di continuità operativa. Si tenga presente la complessità e la rilevanza economica del tema-mense, che assorbe oltre 42 milioni di euro nell'arco di cinque anni, oltre otto milioni/anno. ANGELA BRANDI ASSESSORE ALL'EDUCAZIONE E AL DECENTRAMENTO Sulla multinazionale tedesca, con filiale italiana a Milano, c'era stata qualche perplessità, alla fine risolta: perchè è vero che a Dussmann venne appioppato un certo numero di sanzioni, è vero che soprattutto all'inizio si erano verificate incomprensioni, ma è anche vero che nel tempo le penali sono diminuite e il servizio è migliorato. Non va dimenticato - puntualizzano inoltre in Comune - che Dussmann compie il lavoro più esposto, quello che riguarda la preparazione dei pasti nelle cucine degli istituti: è più facile che, nella confezione "in diretta", possa scapparci una piccola infrazione. La statistica del cosiddetto "lotto 2" racconta di circa 860 mila pasti/anno cotti in 41 strutture: il valore dell'appalto è pari a 22,1 milioni di euro. Per quanto la gestione degli appalti rientri nelle attribuzioni dirigenziali e sarà quindi la responsabile del Servizio Scuola-educazione Manuela Salvadei a provvedere al rinnovo, l'assessore Angela Brandi - in considerazione delle diffuse sensibilità suscitate dall'alimentazione infantile e nel ricordo delle tensioni sociali verificatesi all'avvio dell'appalto Dussmann - ha ritenuto opportuno avvertire i colleghi di giunta e i sindacati. Ai quali ha anche confermato il servizio aggiuntivo di pulizia straordinaria nella giornata del sabato: una soluzione che venne elaborata cinque anni fa per consentire al personale di recuperare ore lavorative. La traduzione pratica ha riguardato 25-30 addetti per un monte mensile di circa 500 ore. Come si accennava, l'appalto definito "lotto 1" era stato vinto a suo tempo dalla società cooperativa Camst, con sede a Casalecchio di Reno, alleata alle cooperative sociali triestine Franco Basaglia e La Quercia. Lo scorso dicembre la Salvadei aveva prolungato l'affidamento per un altro quinquennio, che scadrà il 31 dicembre 2025, motivando il provvedimento con il positivo riscontro da parte dell'utenza, con lo spirito di collaborazione nei confronti dell'ente, con il modesto numero di penali. Camst, che prepara i cibi nel centro cottura di Sgonico, scodella circa 650 mila pasti/anno distribuiti in 44 strutture educative. Il rinnovo costa al Municipio 20,1 milioni di euro. Sia Dussmann (in collaborazione con Gi Group) che Camst hanno visto allungare i tempi di appalto a causa del Covid: la multinazionale avrebbe dovuto chiudere a luglio ma il contratto è stato prorogato fino al gennaio '22. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

il lotto 2

Cucine sul posto

La multinazionale Dussmann, che ha il quartier generale a Berlino e quello italiano a Milano, è un colosso del "service". L'appalto con il Comune di Trieste iniziò nel luglio 2016 e riguarda 860.000 pasti che vengono preparati direttamente nelle cucine degli istituti comunali. I cinque anni di attività valgono 22,1 milioni.

il lotto 1

Pranzi "veicolati"

Il lotto 1 delle mense scolastiche si riferisce a quello che è stato vinto nel 2015 dalla Camst, azienda cooperativa che ha sede a Casalecchio di Reno (Bologna). Si avvale della collaborazione delle coop sociali Basaglia e La Quercia. Nel centro cottura di Sgonico prepara 650.000 pasti all'anno. L'appalto, rinnovato lo scorso dicembre fino al 2025, vale 20,1 milioni.