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12/06/2020

Gestione dell’asilo nido, batosta per il Comune il Tar annulla l’affidamento: tutto da rifare

Il Messaggero

FORMIA
Batosta per l'amministrazione comunale di Formia che si è vista annullare dal Tar del Lazio l'affidamento del servizio di gestione dell'asilo nido, in seguito all'aggiudicazione della gara d'appalto da parte del Consorzio Intesa. E non solo: il Comune è stato condannato anche al pagamento delle spese di giudizio, pari a tremila euro, oltre alle spese generali, e gli è stata ordinata anche la restituzione del contributo unificato. Il ricorso era stato presentato dalla Cooperativa Sociale Gialla, rappresentata dagli avvocati Barbara Frateiacci, Graziano Pungi e Francesco Antonio Romito, che è l'attuale gestore, contro il Comune di Formia, difeso dall'avvocato Domenico Di Russo, e il Consorzio Intesa difeso dagli avvocati Alfredo Zaza D'Aulisio e Giovanni Maiello, e Nasce Un Sorriso Società Cooperativa Sociale Onlus che però non si è costituita in giudizio. Tutte le eccezioni sollevate dalla Cooperativa Gialla, che denunciava tutta una serie di illegittimità, sono state interamente accolte, mentre sono state rigettate le eccezioni di inammissibilità del ricorso dei citati in giudizio. Secondo il Tar, l'offerta presentata dal Consorzio non aveva i requisiti previsti dal capitolato d'appalto, in particolare l'esperienza del soggetto attuatore nella gestione di asili nido risulterebbe totalmente inconsistente. A questo si aggiunge il fatto che l'offerta è carente rispetto all'obbligo di assorbimento delle attuali maestranze previsto dal bando. Anche l'offerta presentata dall'altro soggetto imprenditoriale, arrivato secondo nella graduatoria comunale, è risultata pesantemente carente sul rispetto dei diritti delle lavoratrici, perché proponeva un contratto Ccnl con un costo del lavoro più basso rispetto a quello attuale. «Ciò si legge nella sentenza oltre a costituire violazione del principio di immodificabilità dell'offerta, rende impossibile la verifica da parte dell'amministrazione in ordine al costo del lavoro indicato dalla concorrente, al contratto applicato ai lavoratori assorbiti (il cui impegno è stato assunto nella busta A pag. 4 al punto 15/22) e alla riconducibilità della tipologia contrattuale prescelta delle figure professionali per le mansioni richieste per l'esecuzione del servizio». Pertanto, il ricorso della Cooperativa Gialla è stato accolto con conseguente annullamento degli atti impugnati ed esclusione dalla gara delle concorrenti classificatesi al primo e al secondo posto. Insomma, tutto da rifare per il Comune di Formia, che oltre essere stato condannato alle spese legali ora dovrà rimettere mano alla nuova gara d'appalto.
Giuseppe Mallozzi
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