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26/08/2018

«Gestione del verde, scelta sbagliata»

QN - Il Resto del Carlino

- PORTO SANT'ELPIDIO - SCARTABELLANDO tra la documentazione di appalti e servizi assegnati con affidamenti diretti, il capogruppo di FdI, Giorgio Marcotulli, ha concluso che, in qualche caso si possono ipotizzare profili di violazione del codice degli appalti. Le prime perplessità che saranno oggetto di una interrogazione consiliare e, se ci sono gli estremi, di un esposto all'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), riguardano la gestione del verde. «Per la manutenzione del verde, l'amministrazione ha frazionato l'appalto, affidando alcune aree ad associazioni di quartiere; altre agli operai comunali; altre ancora le ha date in appalto. Appalto che, in un secondo momento, è stato 'spacchettato' ulteriormente in due tranches, il cui costo singolo era sotto ai 40mila euro per cui è stato possibile l'affidamento diretto, senza gara pubblica» è la ricostruzione di Marcotulli. Il commento: «Innanzitutto, è assurdo che entrambi gli appalti siano identici nel valore 39.995,89 euro; così come lo è che, per determinare il valore, non sia stato utilizzato il prezziario regionale, ma i prezzi unitari già ribassati, per cui il costo dell'appalto è sceso (sia pure di un soffio) sotto la soglia dei 40mila euro, aprendo la strada all'affidamento diretto dei singoli lotti». Non è convincente, per Marcotulli, che questi passaggi siano stati motivati con l'urgenza non dovendo intervenire per imprevisti o emergenze «e poi il progetto è stato approvato nel maggio 2017. C'era il tempo di bandire una gara, in conformità con le linee guida dell'Anac». Ancora: «Entrambi gli appalti sono stati assegnati alla stessa ditta cui sono stati affidati altri interventi di manutenzione, compreso quello sulla pineta». Facendo i conti, «Nel 2018, in pochi mesi sono stati assegnati direttamente quasi 100mila euro di lavori». Verificando presso operatori del settore e associazioni di categoria Marcotulli si è sentito dire che non c'è stato alcun coinvolgimento di altre ditte da parte del Comune. «Sono certo che il sindaco (ha la delega ai lavori pubblici) abbia le giuste motivazioni per scegliere in maniera così ripetuta la stessa ditta e per questo intendo presentare una interrogazione per conoscere le procedure». Se le risposte non saranno soddisfacenti, la 'palla' passerà all'Anac. Marisa Colibazzi © RIPRODUZIONE RISERVATA

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