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17/10/2020

Gestione del bocciodromo, indagherà l’anticorruzione

Il Cittadino di Lodi

PAULLO L'incartamento relativo all'appalto è stato spedito all'Anac
Il consigliere Lucente nell'ultimo consiglio comunale ha presentato un'interrogazione per avere chiarimenti sulla vicenda l contratto era scaduto e non poteva essere prorogato, dal sindaco non abbiamo ricevuto alcuna spiegazione
di Emiliano Cuti La gestione del bocciodromo di Paullo finisce nell'occhio del ciclone dopo la proroga concessa dal Comune senza bando di gara (aperto solo successivamente). L'ultima parola ora spetterà all'Anac, autorità nazionale anticorruzione a cui è stato spedito l'intero incartamento relativo all'appalto. Una scelta che era stata annunciata, ma che di fatto è maturata dopo l'ultimo consiglio comunale a seguito dell'interrogazione presentata dal gruppo di opposizione Insieme per Paullo. «Ho chiesto semplicemente le motivazioni della proroga data al gestore, quando già la concessione era scaduta spiega il consigliere di opposizione Franco Lucente -. E ne ho chieste le motivazioni al sindaco quale organo politico: mi sarei aspettato che si fosse prodigato per accertarsi che fossero state rispettate le corrette procedure. Prendo atto che così non è stato fatto, in quanto le spiegazioni fornite dal responsabile dell'ufficio non sono accoglibili. In conseguenza di ciò abbiamo chiesto il pronunciamento dell'Anac». Il motivo del contendere è relativo all'affidamento in proroga della gestione del centro, dopo la scadenza del contratto (il 21 ottobre). La giurisprudenza «ammette questa possibilità», secondo gli uffici, quale «estensione della norma per gli appalti e alle concessioni per la trattativa diretta e l'importo concessorio inferiore a 40mila». La motivazione di tale scelta è «il prolungamento dell'affidamento della concessione del bar e campi da bocce per avere il tempo necessario per una procedura di gara per l'individuazione di un nuovo operatore economico». Assunti che, tuttavia, a detta del gruppo di minoranza sono in contrasto con le prescrizioni imposte dal codice degli appalti. «La questione dirimente è data dal fatto che il contratto si era esaurito - sottolinea Lucente -: non esisteva più e non poteva essere prorogato. Il codice degli appalti è chiaro e pone due condizioni per procedere alla proroga. La proroga tecnica può avvenire per sei mesi in attesa dell'esperimento di gara, come è avvenuto a Paullo, solo se il contratto lo preveda e che avvenga prima della scadenza del contratto stesso. Nessuno dei due punti è stato rispettato: il contratto è scaduto a ottobre e la proroga è stata fatta due mesi dopo, inoltre nel contratto d'appalto non c'è alcuna previsione di proroga tecnica». n

Foto: La gestione del bocciodromo di Paullo finisce sotto la lente dell'Anac