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04/02/2021

Gestione degli impianti sportivi Un bando per stadio e palazzetto

La Stampa - LUCA LOVELLI

La nuovo proposta del Comune di Novi: in affidamento diretto e in proroga le altre strutture IL RETROSCENA
NOVI LIGURE Una gestione degli impianti sportivi divisa in tre capitoli. Una prima parte che prevede l'affidamento diretto di alcune strutture da parte di società che ne fanno normalmente utilizzo. Una seconda, riguardante lo stadio Girardengo e il Palazzetto dello sport insieme alle altre palestre coperte, che sarebbe invece interessata da un bando pubblico. Una terza, infine, relativa ai due campi da calcetto, a quello da tennis e al bar presenti al centro All Season e che continuerebbero a essere gestiti dall'Associazione dei dipendenti comunali in virtù di una proroga. Questa al momento l'idea dell'assessore allo Sport Andrea Sisti, presentata in sede di commissione nella serata di lunedì, in merito al futuro degli impianti sportivi locali, la cui gestione ora affidata a SportInNovi (attiva dal 2006 come consorzio e poi dal 2013 come società consortile a responsabilità limitata) scadrà il 31 marzo. Una questione complessa, che ha visto il suo inizio lo scorso autunno quando l'amministrazione ha deciso di non concedere la proroga della convenzione, inizialmente prevista sulla base di 18 mesi ma poi ritrattata a 12. Una pista che sarebbe stata percorribile grazie alle norme in vigore per effetto del recente decreto rilancio. Una scelta che ha poi portato a una spaccatura all'interno della maggioranza di centro-destra, con l'allontanamento tutt'altro che sereno dell'ex assessore allo Sport Costanzo Cuccuru e con il parere contrario dell'ex capogruppo Lega Marco Bertoli, poi fuoriuscito e ora alla guida del gruppo consiliare Solo Novi. I due avrebbero infatti optato per un prolungamento della convenzione, per arrivare con i tempi e i modi adeguati alla stesura di un successivo bando pubblico. Così non è stato. A passare è stata infatti la linea di cessazione immediata del rapporto proposta dal segretario cittadino del Carroccio Giacomo Perocchio e dal consigliere Luciano Saracino, eletto con la Lega ma ora nel gruppo misto. Una posizione poi appoggiata dal sindaco Gian Paolo Cabella. Da lì, la frattura insanabile con SportInNovi che ha così deciso di liquidare l'attività al termine delle scadenze naturali previste dalla legge. La proposta di Sisti passerà a breve al vaglio della giunta e verrà analizzata dalle associazioni sportive novesi, che si sono riunite proprio nelle scorse ore. "Abbiamo dato una linea senza ancora entrare nello specifico - spiega l'assessore -. Se arrivassero dei "no" da parte delle società per troppa responsabilità nella gestione? Li valuteremo. In quel caso, la risposta automatica potrebbe essere la presa in carico del Comune, però dirlo ora è prematuro. Valuteremo in corso d'opera". Il fattore che da regolamento determina la differenza tra la possibilità di un'assegnazione diretta delle strutture e l'obbligatorietà della gara pubblica è di natura economica. Lo stadio Girardengo da un lato e il blocco formato da Palazzetto insieme alle palestre dall'altro non sarebbero infatti in grado di generare introiti sufficienti a compensazione di spese di gestione decisamente più alte rispetto agli altri impianti locali. Una differenza, quella tra costi e introiti, che se superiore ai 75. 000 euro nell'arco della durata dell'accordo non consentirebbe quindi un'assegnazione diretta da parte dell'amministrazione. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Stefano Moro, bandiera della Novi Pallavolo e consigliere di minoranza