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06/04/2021

Gestione canile comunale al via l’iter per far decadere l’aggiudicazione del bando

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LAVELLO L'UNICA SOCIETÀ PARTECIPANTE, PUGLIESE, NON HA ANCORA FIRMATO
Le perplessità dovute a carenze della struttura
FRANCESCO RUSSO l Non c'è pace per il canile di Lavello. La società pugliese di Palagiano, unica partecipante ad un bando pubblicato dal Comune per la gestione, non ha infatti ancora firmato, tanto che l'amministra zione guidata dal sindaco Altobello ha avviato le procedure per decadenza dell'aggiudicazione. I cani ospitati nella struttura, nel frattempo, vengono accuditi dai volontari della sezione di Lavello della Lega italiana difesa animali e ambiente (Liedaa), mentre la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che aveva portato avanti il canile senza interruzioni dagli anni Novanta afferma: «Quel bando non andava bene, lo abbiamo ripetuto più volte al Comune che non ha voluto ascoltarci». L'avviso in questione è quello relativo «al servizio di gestione del canile comunale e delle attività connesse alla lotta al randagismo nel territorio comunale di Lavello per la durata di 36 mesi». Il Comune, preso atto dell'unica offerta presentata ha aggiudicato il servizio alla società pugliese «Canile dei pelosi», avviando l'iter per la firma del contratto. Al termine di sopralluoghi da parte degli organi competenti, fra cui i Nas, è stata rilevata la congruità degli spazi a disposizione degli animali presenti nella struttura, ma allo stesso tempo è stata chiesa la realizzazione di alcuni lavori per mettere definitivamente a norma la struttura. La società pugliese, però, nonostante alcune sollecitazioni da parte del Comune non ha mai sottoscritto il contratto, pare per via di alcune problematiche legate alla struttura stessa. Da qui, l'avvio del procedimento di decadenza dell'ag giudicazione da parte del Comune. «La nostra decisione di non partecipare a quella gara, nonostante i tantissimi anni di gestione della struttura spiegano dalla Lega per la Difesa del Cane nasce proprio da una serie di difformità presenti nel bando, che avevamo rappresentato più volte all'amministrazione comunale. Non esiste, ad esempio, un'area che si possa definire Canile sanitario dotato di ambulatorio ed attrezzature. In quell'avviso si parlava di Pronto soccorso veterinario, servizio che secondo le leggi regionali vigenti può essere garantito solo dall'Asp e non da un privato. Dalle verifiche dei Nas, poi, è emersa la necessità, con alcune prescrizioni, di lavori di ristrutturazione della struttura. C'è inoltre la questione dei posti ulteriori che l'aggiudicataria dovrebbe mettere a disposizione, una quindicina in più rispetto agli attuali 150 circa. La società concludono - avrà rinunciato per tutte queste problematiche».

Foto: ANILE Nella foto una struttura per cani. Gli animali ospitati nella struttura, nel frattempo, vengono accuditi dai volontari della sezione di Lavello della Lega italiana difesa animali e ambiente (Liedaa)