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28/09/2018

Gestione aperta anche a società con fini di lucro

QN - Il Resto del Carlino

GUASTALLA DOPO LA MANCANZA DI OFFERTE AMMISSIBILI, SECONDO BANDO PER IL NUOVO PALASPORT
- GUASTALLA - A GIORNI dovrebbe essere emesso un secondo bando per affidare i lavori di realizzazione del futuro palasport di Guastalla, per un investimento di tre milioni e 250 mila euro. Il primo bando, infatti, risulta essere andato deserto. «La gara d'appalto - tiene a precisare il sindaco Camilla Verona - non è andata deserta: sono pervenute offerte, ma non corrispondevano ai requisiti richiesti». Ma a scrivere di «gara deserta» è il responsabile del settore Lavori pubblici e patrimonio del Comune: «La gara per l'appalto di costruzione e gestione del nuovo palazzetto dello sport è stata dichiarata deserta per mancanza di offerte ammissibili». Di offerte ne era stata presentata una sola, ma era stata esclusa «perché priva di sufficiente qualificazione per la categoria di lavori Og11». ORA SI STA lavorando a un nuovo bando, che punta a cambiare le categoria di lavori, in particolare per le imprese che dovranno occuparsi delle opere strutturali: potranno partecipare imprese non più di categoria Og11 ma di Os18A, che comprende una più ampia gamma di aziende. E questa non è l'unica variazione ipotizzata per il nuovo bando. A partire dalla capienza del palasport, che non dovrà essere inferiore a 400 posti, pure se è stata tolta la dicitura «a sedere». Dunque, si parla di una capienza di non meno di 400 posti, comprendendo però possibili posti di piedi. Nella bozza del nuovo bando, per la gestione del futuro palasport, si prevede pure un affidamento non solo a società sportive dilettantistiche (come invece era inizialmente specificato), così come la stessa gestione potrà essere affidata pure a realtà con fini di lucro. Si pensa infatti di eliminare l'obbligo di partecipazione a sole società senza fini di lucro. Resta invece immutata la condizione per le società di essere regolarmente costituite da almeno cinque anni, oltre che di non avere tra i propri istruttori «soggetti che abbiano precedenti penali riferiti a reati di pedofilia, droga o uso di anabolizzanti». IL PROGETTO del futuro palasport è stato approvato in consiglio comunale il 17 luglio, con il Servizio unico appalti dell'Unione Bassa Reggiana che ha dato l'ok ai documenti di gara, prevedendo la presentazione delle offerte entro il 10 settembre. Ma «alla scadenza del termine non sono pervenute - si legge nella determina - offerte ammissibili, come da verbale della seduta dell'11 settembre». Antonio Lecci

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