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17/12/2019

Geofor annulla l’appalto, 178 «stabilizzati»

QN - La Nazione

PONTEDERA di Elisa Capobianco «Esprimo il mio personale apprezzamento per la scelta coraggiosa del Consiglio di amministrazione di Geofor di procedere, dopo aver appurato che l'unica offerta pervenuta non garantiva la parità salariale tra le maestranze coinvolte, ad internalizzare i servizi ambientali non solo per l'area pisana ma anche per quella di Pontedera, della Valdera e del Valdarno. Già nell'estate insieme ad altri sindaci avevo chiesto alla società che fosse garantito, oltre alla parità di trattamento tra i lavoratori coinvolti, un miglioramento della quantità e della qualità dei servizi resi al territori senza che aumentassero i costi per i cittadini. Se tali condizioni possono esser perseguite soltanto accorciando la filiera tra la committenza pubblica ed il servizio reso ai cittadini credo che la strada intrapresa da Geofor vada sostenuta con determinazione». Così il sindaco di Pontedera Matteo Franconi commenta la notizia diffusa dall'azienda che si occupa della gestione rifiuti nella provincia pisana. Ovvero la stabilizzazione di 178 lavoratori attraverso l'internalizzazione di attività finora appaltate (argomento approfondito nelle pagine nazionali, ndr). «Il sistema degli appalti e dei subappalti, anche nel settore dell'igiene urbana, non è un paradigma immodificabile, ma deve sempre esser inquadrato all'interno dei bisogni, delle esigenze e delle offerte che il mercato propone concretamente - prosegue Franconi -. La buona amministrazione e la responsabilità sociale dell'impresa, oggi più che mai, devono riuscire nella difficile ma percorribile sfida di ripensare i modelli di gestione dei servizi: l'impegno dell'intera classe dirigente di questo Paese deve essere quello di approntare strategie capaci di non mortificare la retribuzione dei lavoratori senza aggravare i costi per i cittadini. Dentro questo delta di soluzioni alternative serve mettere competenza, progettualità e coraggio: quella che il Cda di Geofor ha messo in campo in questa occasione e che raccoglie le istanze che ho sempre rappresentato fin dalla campagna elettorale». La decisione di Geofor cambierà sicuramente la vita di 178 lavoratori che troveranno sotto l'albero di Natale un futuro più sicuro, dopo mesi di scioperi e di proteste. Nel dettaglio. Il Cda della prestigiosa realtà pontederese ieri ha deliberato di procedere all'internalizzazione delle attività finora appaltate, prevedendo il passaggio nei ruoli aziendali del personale addetto e procedendo all'acquisizione di quanto necessario allo svolgimento diretto dei servizi. Al via nel contempo il mandato alle strutture aziendali di agire allo stesso modo per internalizzare tutte le attività finora concesse in appalto nei comuni di Calci, Cascina, Pisa, San Giuliano Terme, Vicopisano e Vecchiano. «Ciò non comporterà alcun aggravio di costi per i Comuni interessati, poiché tutti i costi di personale con Ccnl di settore, mezzi d'opera e sedi erano già stati quotati nel capitolato di gara e dunque comunicati ai Comuni interessati attraverso i Piani tecnico-economici per la tariffa 2020 - spiega Geofor, il cui organico con questa mossa sale a 500 -. Tutta l'azienda è ora mobilitata affinché siano reperiti rapidamente le sedi, i circa cento automezzi e i 178 lavoratori necessari a produrre i servizi. Si sta inoltre predisponendo all' internalizzazione anche delle attività finora svolte da privati in appalto su Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana, Castelfranco, Montopoli, Fauglia, Palaia, Pontedera, Ponsacco, San Miniato, Santa Croce, Santa Maria a Monte». Una rivoluzione che segna la fine dell'epoca - ventennale - degli appalti. © RIPRODUZIONE RISERVATA